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ELAH – GENOVA PEGLI

SERIE
AGENTE 007

“THUNDERBALL – OPERAZIONE TUONO”

A COLORI

FIGURINE

PRESENTAZIONE

 25 THUNDER F

 

1. ELEMENTI BASE

Dopo “licenza di uccidere” (1962) e “dalla Russia con amore” (1963), e “Goldfinger” del 1964, esce nelle sale italiane “Thunderball - operazione tuono”, il quarto film della serie di James bond, il famoso agente 007 del servizio segreto britannico, nato dalla penna del romanziere Jean Fleming ed interpretato più che magistralmente dall’attore scozzese Sean Connery.

Il successo è planetario e ripete l’incredibile performance di successi, di pubblico e di critica, mietuti dall’ultimo uscito dell’anno precedente, “Missione Goldfinger” ed è così che il personaggio Bond diviene ancor più un modello per ragazzi e adulti di sesso maschile mentre è adorato dalle ragazze.

In “Operazione Tuono” (questo il titolo cinematografico della versione italiana) la componente erotica che era molto evidente in Goldfinger viene ridotta anche se permane ma in un modo più sottile e sottinteso rispetto al precedente film.

Un fenomeno come quello di James Bond, così amato e seguito dal pubblico senza distinzione di età e di sesso non poteva non essere preso ulteriormente in considerazione dalla Elah che, dopo “Goldfinger” in bianco e nero e la successiva versione a colori, produsse le figurine di “Operazione Tuono” ancora a colori e ancora supportate da un album.

 

2. IL PROGETTO

La logica progettuale fu semplicemente quella, peraltro piuttosto vaga già riscontrata per la riduzione in figurine del film “Goldfinger”.

Per “Operazione Tuono” si adottò una via di mezzo tra la troppo stringata serie in bianco e nero (solo 70 +4 figurine) e la piuttosto lunga serie a colori (105 + 4 figurine).

Le figurine della serie furono, difatti 83, uno strano numero veramente, ma una via di mezzo tra le due serie Goldfinger, almeno numericamente.

Aspetti estetici e tipografici lasciano pochi dubbi sulla quasi assoluta contemporaneità della uscita delle figurine a colori della serie “Goldfinger” e di quelle di “Thunderball”, così come lascia intendere anche la logica commerciale, visto che il dispenser della Elah (presentato in altra parte del sito) è dedicato genericamente all’ “Agente 007” e non specificatamente ad un solo singolo film.

Analogamente ai precedenti, anche questo progetto consisteva nel descrivere un film, questa volta in 83 fotogrammi.

Essendo la serie dedicata ai ragazzi furono tagliate in maniera “draconiana” tutte le scene a sfondo erotico e questo comportò un notevole taglio a beneficio di quanti furono chiamati al lavoro di sintesi.

Inoltre si cercò, anche a discapito di bruschi salti di trama, di privilegiare alcune scene d’azione particolarmente famose e rimaste nell’immaginario collettivo, quali la scena finale in mare a bordo di fantastici super yacht, scena certamente ancor più spettacolare rispetto al corpo a corpo con Oddjob, l’odioso coreano d’acciaio di Goldfinger!

Comunque le precedenti esperienze maturate in ambito “riduzione di un film in pochi fotogrammi” hanno giovato agli autori che in “Operazione Tuono” trovano una maturità di scelte e di sintesi che permette alle 83 figurine di essere perfettamente aderenti alla trama del film e sufficientemente rappresentative della storia, specie nelle sue manifestazioni più d’azione.

3. ASPETTI GRAFICI

Le figurine della saga di James bond, sono figurine di medie dimensioni, diremmo quasi piccole, per essere delle vere cartonate da dispenser, come in realtà erano, anche se il dispenser era più finto che vero.

Le figurine misuravano, difatti, 5,7 x 8,9 cm, risultando di un formato più piccolo sia delle grandi tipo Sidam sia delle “piccole” record”.

Il supporto cartaceo è di un pregevole cartoncino di media grammatura, visto che la figurina pesa 1.88 gr contro gli 1,79 gr di una record e di 2.14 gr di una Sidam.

Considerando il rapporto superficie peso otteniamo questa piccola tabella comparativa:

Casa editrice

Superficie fig.

Peso figurina

Rapp. Sup/peso

Sidam

61,75 cmq

2,14

28,85

Record

56,32 cmq

1,79

31, 46

Elah

50,73 cmq

1.88

26,98


Dalla quale ricaviamo che le figurine Elah erano decisamente quelle dotate di un supporto risultante più consistente, almeno al peso, di un po’ tutte le cartonate degli anni ’60.

La mescola delle figurine risulta essere stata di un giallino paglierino chiaro.

L’impostazione grafica del fronte si presenta super classica con figurine rettangolari e bordo bianco abbastanza accentuato.

Nulla cambia riguardo a concessioni e diritti di produzione, dato che, trovata la formula definitiva della componente tecnica del retro, quella riscontrata dalle figurine di Goldfinger b/n 3a edizione in poi, troviamo qui la definitiva conferma di questo raggiunto e definitivo standard.

Purtroppo, però, questa sarà anche l’ultima serie di Bond prodotta dalla Elah.

Pur non avendo dubbi sulla “paternità’” italiana della produzione delle figurine in ragione del fatto che queste furono realizzate con uno stile non proprio anglosassone ed erano dotate di testi in ottimo italiano, ho riscontrato qui, rispetto alla precedente serie bondiana di casa Elah, un serie di errori di ortografia inusuali nelle passate realizzazioni Elah.

Purtroppo, tra le tante indicazioni presenti, continua a mancare proprio quella della tipografia, che avrebbe potuto darci una mano a svelare questo aspetto relativo alla produzione.

La Elah ne fu, ovviamente unica concessionaria in Italia.

Riguardo alla qualità delle immagini, diciamo che le figurine di questa serie a colori sono qualitativamente identiche alla serie Goldfinger a colori (abbiamo detto che le due serie sono praticamente coeve, anzi io sospetto che l’edizione di “Goldfinger” a colori sia addirittura successiva alla serie “Operazione Tuono” a colori, seppur di un nonnulla (ma è una mia impressione che neppure si basa su elementi oggettivi – pure sensazione.

Le figurine sono abbastanza colorate, ben leggibili e marcate, anche se la stampa non è primissima qualità.

Una particolarità e quella del verso delle figurine, tutte orizzontali tranne una, la figurina numero 73 che è con orientamento verticale.

4. I SOGGETTI

Correttamente l’inizio della serie si entra immediatamente nel vivo della trattazione del film, a meno delle prime due figurine dedicate ai quattro personaggi più importanti del film, (Bond escluso) che sono l’affascinante agente della spectre agli ordini di “Largo”: Francis (che nel film in realtà era Fiona Volpe, interpretata dalla bellissima italiana Luciana Paluzzi), l’altrettanto affascinante infermiera Pat (Patricia Fearing), interpretata da Molly Peters, Emilio Largo il vice della Spectre (interpretato dall’italiano Adolfo Celi) ed infine Dominique Derval, detta “Domino” (l’attrice francese Claudine Auger), la splendida “protetta” di largo, destinata a salvarsi e redimersi alla fine del film tra le braccia di Bond!

Se in gran parte delle figurine della serie Goldfinger il protagonista era James Bond, in questa serie possiamo trovare molte più figurine in cui non è presente l’agente 007, permettendoci di avere una miglior rapporto con la narrazione ed una visione meno “Bond centrica” della vicenda cinematografica.

 

5. IL RETRO ED I TESTI

Il retro, di cui abbiamo già parzialmente detto a proposito dei logos contenuti, è però ricco di testi.

Questi, ovviamente, aiutano a comprendere la trama del film e fungono da agente collante tra le varie immagini riportate sulle figurine.

Niente di trascendentale o di particolare, se non il perfetto italiano, privo di sbavature, certamente scritti da personale di madre lingua e non affidati a traduttori o amanuensi di strada, anche se mancano un paio di “h” al verbo avere e qualche problema nella costruzione della frase si riscontra.

6. ASPETTI COLLEZIONISTICI

Se l’agente 007 ha rappresentato, cinematograficamente parlando, un discorso oramai lungo oltre .60 anni (dal ’62 al 2023) il fenomeno, almeno a, livello figurine si è fermato quasi subito, diciamo nel giro dei primi quattro anni.

Tuttavia le figurine di Bond, che non sono state solo presenti nelle cartonate della Elah, costituiscono un contributo ad accrescere e rendere “immortale”, nell’immaginario collettivo, il più famoso e determinato agente con licenza di uccidere di sua maestà britannica.

La serie non fu diffusissima ma ebbe un buon successo complessivo, analogamente alla serie “Goldfinger” a colori che rappresentò l’apice della saga!

A livello collezionistico la disponibilità delle figurine Thunderball è piuttosto rara, certamente più rara rispetto alle figurine della serie colorata di “Missione Goldfinger”.

Su eBay sono praticamente assenti da anni e sono quindi piuttosto ricercate dai collezionisti amanti di questo genere che non sono pochi.

Commercialmente le figurine di 007 “Operazione Tuono” a colori possono avere una valutazione che va dai 5 ai 10 euro, mai oltre e, tendenzialmente sono sui valori medi alti della forbice piuttosto che su quelli medio bassi (più 9 che 6, tanto per chiarirci) anche se poi il valore decresce un po’, ma non molto per acquisti in blocchi (chi li trova più?).

Non mi risulta ci siano figurine “introvabili”, e la raccolta è completabile in tempi non biblici ma nemmeno tanto rapidi, anzi è una raccolta abbastanza impegnativa ed è necessaria una spesa non devastante, ma piuttosto consistente.

Buona collezione!

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