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SALCA - CARTOTECNICA GIOCATTOLI - BOLOGNA

PANCALDI GIOCHI - BOLOGNA

 

 

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LA STORIA

 

 

E’ un caso che non una sola, ma ben due ditte bolognesi, costruttrici di giocattoli entrino in questa rassegna di figurine che abbiamo già visto consta di numerosi ed importanti precedenti, in primis la milanese “LASCO” che, nel periodo anteguerra, si era specializzata in giochi di carta per bambini e bambine, in ragione del fatto che la carta era una materia lavorata, riciclabile e di cui l’Italia era produttrice in proprio e quindi non soggetta a restrizioni dovute alla importazione d’oltralpe.

La Lasco, oltre ai classici giochi da tavolo con i dadi, uno per tutti, a mo’ di esempio, il “gioco dell’oca”, si era però specializzata in giochi di carta (cartoncino) molto sofisticati da costruire seguendo le istruzioni, ed utilizzando il sistema della fustellatura per predisporre alla separazione i vari pezzi del gioco “costruzione da montare.

Sempre con il sistema della fustellatura, la Lasco aveva realizzato delle magnifiche figurine di guerra per la Compagnia Italiana Liebig (CIL), per la MARGA di Genova e molti altri giochi di cui abbiamo pubblicato il bellissimo presepe e la spettacolare “casa della bambola”.

La Salca e la Pancaldi Giochi (a proposito, il nome corretto della Salca era: ”SALCA cartotecnica giocattoli Bologna poi attorno alla fine degli anni ‘50 S.A.L.C.A. Giochi - Bologna), pur deducendolo, dato che non si hanno riscontri ufficiali in merito, erano due ditte, (o forse una sola?) che avevano troppo in comune per non essere strettamente apparentate, anche perché la loro produzione, sin qui nota, è assolutamente sovrapponibile anche nei dettagli, considerando anche che le due realizzazioni prese in esame: ”Tombola del Calcio” e “”Totofamiglia”, pur essendo brevettate, vengono realizzate dalle due ditte in maniera identica e senza alcuna differenza, nel titolo e neppure nella dimensione.

Non risultano realizzazioni di tipo “costruzioni” cartacee come nel caso della Lasco di Milano, ma solo semplici giochi da tavolo.

La vera ragione per cui ci interessiamo della produzione di queste due ditte è che le due produzioni sopra accennate utilizzavano sin nella prima realizzazione brevettata, che era stata la “Tombola del Calcio”, delle tessere di grande formato in cui erano raffigurate le mascotte di 25 squadre di calcio tra quelle che all’epoca militavano in serie “A” e in serie “B”.

Ambedue le produzioni, con una autentica quanto contestabile “furbata” allargavano il numero delle tessere di mascotte a 50 realizzando ulteriori seconde 25 tessere con l’identica mascotte delle prime 25 ma con la scritta “Ragazzi”, come ad evocare, le prime, la squadra principale e , le secondo, la squadra “Ragazzi”, quella che oggi chiameremo “Primavera” e che all’epoca si chiamava “De Martino”, in onore del giornalista sportivo Emilio de Martino.

Per ora questo è quanto emerso dalle ricerche e, naturalmente, siamo aperti a ricevere ulteriori informazioni in merito per ampliare la conoscenza di tutti su queste due ditte.

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