MASTER VENDING - LONDON
CARDMASTER
SERIE
" JET AIRCRAFT ON THE WORLD "
L'ALBUM
PRESENTAZIONE
1. CENNI STORICI
Non ho certezze filologiche sul fatto che questo sia il primo album di figurine cartonate distribuite col dispenser, quindi non lo affermo per correttezza, ma ragionandoci sopra sono portato a pensarlo e, pur pensando ad alta voce mi astengo dal dichiararlo.
Tuttavia le probabilità sono estremamente alte, perché la Master Vending sino al 1958, data in cui l'album fu edito, aveva prodotto solamente serie molto limitate (pochi esemplari) dedicate al calcio e soprattutto al cricket, serie limitate numericamente al punto, secondo il mio parere da rendere inutile la produzione di un album.
Contro questo pensiero non esplicitato, tuttavia, gioca il fatto che gli inglesi amavano molto i piccoli album con una cinquantina al massimo di figurine, specie quelle abbinate alla vendita dei manufatti del tabacco (sigari e sigarette).
Le cartonate però erano ben altra cosa ed avevano un loro costo, mentre le serie "da tabacco" erano incluse nei pacchetti di sigari e sigarette ed avevano costo zero per il consumatore-collezionista.
2. QUALITÀ DELLA STAMPA E DELLA CARTA
Se dovessi paragonare questo album a quelli Sidam del periodo semi-coevo, devo dire che c’è una grande differenza.
Quello che fa la differenza è la carta. Color paglierino, la carta di questo album è ben strutturata per reggere il peso delle figurine della Master Vending ed appare decisamente di grammatura superiore a quella della carta "Sidam".
La copertina è semplice, essenziale giocata su due colori, il nero ed il rosso, mentre la carta della copertina è di tipo pergamenato, di grammatura simile alla carta delle pagine interne e da una idea sincrona di resistenza e leggerezza.
La stampa è precisa e senza sbavature nelle pagine interne, mentre la nervatura della carta "pergamenata” della copertina, conferisce alla stampa un effetto "mosso" molto particolare.
3. IMPAGINAZIONE
L'album ha una impostazione classica con spillatura centrale e costa non pronunciata.
Le spillette centrali sono tre, per via delle dimensioni dell'album che, con i suoi 25 x 35 cm è, dimensionalmente un album di assoluto rilievo.
A parte il foglio di copertina, sono impiegati altri 4 fogli, per cui complessivamente l'album è formato da 20 pagine 4 delle quali di copertina.
Le pagine non sono numerate.
In seconda di copertina un riassunto molto ben fatto dei contenuti dell'album che prende tutta la pagina e che dà l'impressione di una grande professionalità di chi ha stilato i testi e della serietà della casa editrice che non ha lesinato nel portare avanti un discorso "seriamente didattico", non certo di facciata.
La terza di copertina è utilizzata per "l'incollaggio" (mai termine fu piu' sbagliato) delle figurine, mentre la quarta di copertina è desolantemente vuota, senza nemmeno un cenno alla casa editrice all'anno di produzione, alla tipografia, cosa che stona non poco, non tanto nei confronti della proverbiale essenzialità inglese. Quanto piuttosto con la dovizia di particolari tipografici che è riportata su ogni singola figurina!
4. IL PROGETTO EDITORIALE
La progettazione dell'album è ovviamente semplice, ma si nota subito come la scelta progettuale non sia stata fatta sulla scorta del risparmio.
Ogni pagina contiene sei coppie di figurine, affiancate, senza variazioni, mentre in terza di copertina le coppie di figurine sono solamente due.
L'unico dettaglio grafico è che le pagine dispari hanno le didascalie della figurina sotto lo spazio dedicato alla figurina, mentre le pagine pari presentano la didascalia sopra lo spazio per la figurina.
Questo genera un certo piccolo movimento grafico che spezza le linee ottiche evitando così la monotonia ripetitiva del medesimo schema.
Gli spazi per le figurine sono ben identificati da una cornicetta sinusoidale stampata in grassetto che ne evidenzia ancor di piu' l'efficacia.
Le didascalie sono identiche a quelle riportate sul retro della figurina e sono precedute dalla denominazione del velivolo (in carattere neretto) posto a destra e dal numero posto simmetricamente dal lato opposto della base di ciascuna figurina.
Per il fissaggio delle figurine all'album vengono impiegati degli incredibili angolini trasparenti che risultano resistenti e ben solidali alle pagine dell'album e che sono pre-incollati (due a figurina) sullo spigolo alto a sinistra e su quello basso a destra.
Forse e' un sistema "antico", ma mi ha fatto pensare alle guepierre usate dalle signore dell'ottocento, tutte passanti e tiranti incrociati!!!!!!!!!!
Ma mi ha fatto anche pensare al "sistema" consigliato ai collezionisti dalla E.D.I.. di Milano per i suoi album calciocampioni, in cui le didascalie delle figurine non erano riportate e che consigliava di attaccare la figurina con del nastro adesivo!!!!!!!!!
Ovvio che il sistema degli angolini presenta dei vantaggi non indifferenti, quali la possibilità di sostituire una figurina leggermente rovinata e quello di non impiegare la colla, con il conseguente deterioramento permanente della figurina.
Mica cose da poco!
Ma era certamente un sistema costoso per via della realizzazione e predisposizione degli angoli pre-incollati, tanto è vero che le ditte italiane si guardarono bene di non applicare tale sistema agli album nostrani!
5. ASPETTI COLLEZIONISTICI
È un album inglese, quindi non credo interessi più di tanto i collezionisti di casa nostra.
Ritengo che ne sia stata prodotta una serie anche per le figurine della master vending realizzate per il mercato italiano, ma non ho certezze in tal senso.
È un bell’album che ho comperato recentemente (2014) su eBay inglese, un acquisto del quale sono sinceramente più che soddisfatto.
Se poi contate il perfetto stato di conservazione non mi è costato decisamente molto, vito che l’ho pagato, spedizione inclusa “solo” 55 euro!!!!
Non mi pare sia un pezzo facilissimo da reperire, perché era la prima volta da parecchio tempo che lo vedevo in un’asta del Regno Unito.