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BAGGIOLI EDITORE - MILANO

REALIZZAZIONE PER
GALBANI - MELZO

SERIE
“GLI EROI DELLA DOMENICA”
1965 - 66

FIGURINE CARTONATE NON NUMERATE
PRESENTAZIONE


bag galb 2

1. ANTEFATTO
Quando pensiamo alla Galbani di Melzo, ci vengono in mente i gadget per bambini piccoli, dall'oggettistica (automobiline, pupazzi) alle figurine (le favole, le avventure di cicci) ecc. ma anche le figurine stella piccole realizzate appositamente per le scatolette di carne chiamate "lesso Galbani".
Quindi una tradizione abbastanza lunga e variegata anche nel mondo della figurina "commerciale" o di supporto alle vendite di un prodotto alimentare di larghissima diffusione.
Questa serie nasce proprio perché alla Galbani decisero di appoggiare certi loro prodotti (destinati principalmente al consumo di giovanissimi e giovani), con un gadget di rilievo, capace di attrarre i desideri di quella specifica clientela.
Ovvio che questa serie nasce anche dalle scelte della Galbani verso un prodotto già esistente ed in commercio che non richiedesse spese di ricerca, ideazione, preparazione grafica e stampa, sia per i costi, sia per i tempi.
E la Galbani non aveva tempo di attendere una sua produzione realizzata ex novo (non era proprio nelle corde della Galbani realizzare in proprio un prodotto pubblicitario sportivo - vedi le Stella piccole della precedente esperienza) ne voleva investire troppo nella realizzazione sino al punto che decise di non far stampare il retro delle figurine con un testo che si rifacesse alla Galbani o ad una propria produzione specifica.
Non è tra le nostre conoscenze nemmeno un rapporto collaborativo tra baggioli come casa editrice e la Galbani, tale per cui la scelta della Galbani fosse stata influenzata da questo.
La Galbani nel 1965 aveva diverse scelte nell'ambito delle produzioni sportive: la bella raccolta della Fidass, le grandi Taver Matic, i dischetti della ducale di Milano, la produzione Nannina, ritornata ad avere formati ridotti, ma non ridottissimi, dopo le grandi del 1964-65.
Mettendosi nei panni della Galbani ritengo che questa cercasse una caratteristica basilare ovvero la dimensione idonea per poter inserire le figurine in un prodotto commerciale.
Le figurine della Baggioli erano le più compatte, certamente né le più belle (quelle erano le Taver Matic) e neppure le più originali (quelle erano le ducale di milano ma erano dischetti), forse inadatti al prodotto.
La Galbani scelse la Baggioli.

2. IL PROGETTO
Siamo di fronte ad una serie il cui progetto è molto semplice, ma la cui realizzazione non lo fu affatto, anche perché la Galbani impose alla Baggioli le proprie scelte, non limitandosi assolutamente ad una riedizione pedissequa della serie baggioli ma, pur avendo scelto una produzione già pronta, la volle rivedere completamente.
Prima di entrare nel progetto Galbani, ricordiamo i punti salienti del progetto baggioli:
* Serie con album;
* Serie numerata;
* Serie con diversi formati (le grandi squadre, le figurine dei calciatori, le figurine dei calciatori verticali con autografo, i francobollini chiudilettera;
* Serie impostata sui ruoli comprensiva di allenatori, serie B , campioni di ieri, assi stranieri e 2 figurine particolari (arbitro e pubblico).
Ecco come la Galbani stravolse il progetto originario della Baggioli:
* Serie senza album;
* Serie con figurine non numerate;
* Serie con unico formato di figurine;
* Figurine cartonate e non cartacee;
* Serie limitata alla sola serie "A", agli Assi stranieri oltre alle 2 figurine particolari;
* Raccolta organizzata per squadra e non più per ruoli;
* Figurine senza errori ed aggiornate alla campagna acquisti di novembre.
All'interno di quanto mostrato, che non è certamente né poco né di poco conto, ci furono tutta una serie di azioni attuative da portare a compimento, per nulla semplici, e certamente si procedette attraverso una serie di compromessi tra Baggioli Editore e Galbani Committente, che qualche strascico visibile lo hanno lasciato all'interno della raccolta.
Produrre una serie senza album e figurine non numerate, fu la cosa più facile del mondo da attuare, così come per la scelta del supporto che, una volta individuato, fu utilizzato per la stampa di tutte le figurine ed anche per le loro successive ristampe.
Vediamo, per paragrafi, le varie problematiche imposte dalla Galbani e le soluzioni adottate:

A. Le figurine con autografo
Per raggiungere una uniformità di formato (quello delle figurine "normali"), fu necessario eliminare tutte le figurine Baggioli con autografo che erano di formato lungo a sviluppo verticale.
Queste figurine nella raccolta Baggioli erano 35.
Dei 35 calciatori, le cui figurine lunghe con autografo erano state eliminate, solamente quelle di Meroni, Masiero ed Ossola, sino ad oggi, non sono state ritrovate nella nuova versione “Galbani”.
Può anche essere che prima o poi queste figurine saltino fuori, ma crediamo di poter dire che questa sia una opportunità estremamente remota.
Le 32 figurine nella versione Galbani che, invece, sono state ritrovate sono state realizzate secondo due procedimenti differenti: 11 furono realizzate attingendole dalla raccolta Baggioli 1964-65, avendo tolto il numero e lo stemma della società che tutte le 64-65 Baggioli avevano.
Le rimanenti 21 figurine furono realizzate ex novo (per i dettagli vedi l'elenco in Excel).
Tra queste figurine, giusto per non farsi mancare nulla troviamo 2 figurine di Losi: una ricavata dalla edizione Baggioli 1964-65 ed una "nuova" orrenda che raffigura Losi con una chioma bionda con "boccoli a banana".
A tal proposito riteniamo che inizialmente fu realizzata la nuova di Losi, quella con banana in testa ma che poi, in un successivo momento, forse per protesta dello stesso Losi, questa figurina fu "ritirata" e ne fu realizzata una tratta dall'album 1964-65.

B. Le figurine errate
La raccolta Baggioli aveva 2 figurine palesemente errate, una, quella di Signorelli aveva la maglia bianconera anziché nerazzurra (era un banale errore di stampa ma che la Baggioli non corresse mai) e la figurina di Perani che ritraeva una immagine che non siamo mai riusciti a capire di chi fosse, ma non certo di Perani!
La Galbani chiese ed ottenne che queste due figurine fossero corrette adeguatamente, cosa che, ovviamente, avvenne.

C. Le figurine nuove ovvero non presenti nella serie Baggioli
La Galbani pretese che alcune figurine fossero realizzate ex novo per una diversa serie di motivi:
* calciatore che aveva cambiato squadra a novembre (caso d'esempio David, presente nella raccolta Baggioli con maglia del Milan e ceduto a novembre alla Sampdoria);
* necessità di avere calciatori di squadre che erano fortemente deficitarie dato che la suddivisione per ruoli della serie Baggioli aveva creato parecchie disparità nella realizzazione di una serie dove l'unità base era la Squadra e non più il Ruolo.
Sino ad oggi, ribadisco il concetto, sino ad oggi, risulta che furono realizzate 31 nuove figurine (certificate esistenti), anche in questo caso 8 furono prese dalla edizione 1964-65 e private di stemma e numero, le rimanenti 23 furono invece realizzate ex novo (tra queste 23 c'è anche la già citata seconda figurina di Losi biondo con boccoli).
È possibile che questo numero sia ancora variabile, ovvero che qualche altra figurina sia stata realizzata ex novo, ma che non sia ancora stata recuperata.

D. Le figurine Baggioli non convertite in versione Galbani
Nella versione Galbani mancano all'appello ben 15 figurine di quelle che la Baggioli aveva inserite nei vari ruoli dei calciatori della serie "A".
Attenzione, stiamo parlando di calciatori e non di allenatori, o di vecchie glorie, queste ultime due categorie di figurine furono immediatamente escluse dalla raccolta Galbani.
Per alcune di queste è facile comprendere le ragioni per cui non si sia proceduto ad inserirle anche nella raccolta Galbani, ad esempio Cordova dell’Inter era poco più di una bella speranza, per di più giovanissimo; Rizzoni (che poi era Rozzoni) era stato erroneamente inserito, nella raccolta Baggioli, nel Catania dove aveva giocato l'anno precedente e crediamo che la Galbani possa averlo espunto anche perché alla lazio non giocava mai; anche la figurina di Lojacono, era già sbagliata nella versione Baggioli (inserito come Roma ma giocava in serie "B" nell’Alessandria).
Quello che non si capisce è per quale ragione non debbano essere state realizzate figurine di campioni affermatissimi, importanti e con molto seguito popolare.
Difatti troviamo che calciatori dell'importanza di Masiero, di Maldini, di Ferrini, di Danova (ritrovato ndr), di Morrone, di Stenti (ritrovato ndr) e Ronzon, le cui figurine, in versione Baggioli, erano pienamente disponibili e necessitavano della semplice operazione di eliminare il numero.
Che logica c'è nel realizzare la figurina di Trebbi “ex novo” e poi non produrre la figurina di Maldini già bell'e pronta?
Che logica c'è nel realizzare una figurina di un giovane calciatore e di non inserire proprio la figurina del capitano carismatico della squadra?
Nessuna logica che possa reggere alla banalità di una evidenza.
Questo senza mai smettere di pensare che, forse, la mancanza di queste figurine di importanti campioni si debba al fatto di non averle ancora recuperate piuttosto che al fatto che non siano mai state prodotte.
Analizzandole una per una queste 16 figurine, riteniamo che sei, sette od al massimo otto di queste furono proprio espunte dalla Galbani (Favini - Rozzoni - Cordova - Ciccolo - Da Silva - Lojacono - Di Vincenzo), mentre per le altre rimanenti quasi certamente sono destinate ad "saltare fuori" e la loro mancanza è solo un fatto casuale non editoriale.
A distanza di poco tempo dalla realizzazione di queste note di presentazione ecco che sono emerse le figurine di Danova , Stacchini (novembre 2024 ndr) e Stenti (dicembre 2024 ndr), il che dimostra come il ragionamento e le supposizioni sopra riportate fossero frutto di un attento ragionamento e non buttate lì a caso (nota aggiunta a distanza di tre mesi dalla stesura e pubblicazione di questo testo).
Certo, ora ci sono da recuperare altre figurine simili, vedremo nel tempo.
A tal proposito questo sopra esposto è il classico caso in cui si resta "appesi" in ragione del fatto che la serie di cui stiamo trattando è priva di album con figurine non numerate e quindi non ci si può rifare a dati certi.
Anche per questo, negli elenchi a corredo di questa serie, le 16 figurine in esame non sono state depennate, ma sono state inserite nel contesto della squadra, in ultima posizione e con una colorazione che ne evidenzi il particolare "status".

E. Le figurine degli assi mondiali
La serie Baggioli originaria prevedeva, in questa categoria di calciatori 24 figurine.
La Galbani non trassò questa serie di figurine e quindi diede l'ordine alla Baggioli di realizzarle.
Ai fini della analisi che stiamo realizzando le Baggioli in versione Galbani, che sino ad oggi sono state reperite e quindi sono "certificabili", sono solamente 15, ovvero sembrano mancare all'appello solo 3 figurine (Didì, Koniecska, Milotunovic ).
Anche qui siamo "appesi", anche in questo caso abbiamo inserito negli elenchi queste 3 figurine pur evidenziandole con una colorazione differente, prassi obbligatoria quando non si hanno le certezze che un album o una numerazione progressiva ti possono dare.
La sensazione è che presto potrebbero essere recuperate.
In realtà le figurine ancora non recuperate erano 4 ma quella di Nuneviller fu recuperata a novembre 2024 e quindi il testo è stato aggiornato in questo senso.

Alla fine della "fiera", quante sono le figurine della serie "Galbani?
Se parliamo di figurine certe, esistenti e certificate, il numero finale è quello di 265 figurine cui sottrarre le 22 forse non realizzate ovvero 243 figurine.
Insomma la serie si compone di un numero ancora incerto di figurine che va da un minimo di 243 ad un massimo di figurine non ancora determinabile con assoluta precisione in ragione anche di quanto riportato nelle righe finali del paragrafo c.
Alla data odierna questo numero è teoricamente di 265.

3. ASPETTI GRAFICO TIPOGRAFICI
Le figurine targate Galbani misurano 4,5 x 6,00 cm a sviluppo verticale.
Sono figurine cartonate ed il supporto, di buona qualità, è di colore giallo paglierino (mai grigio o beige scuro).
La stampa è lucida, abbastanza luminosa, e di qualità standard per il periodo, quindi non eccelsa, anche perché diverse figurine in circolazione sono frequentemente non esenti da imperfezione di allineamento delle maschere dei vari colori che, se il fenomeno è molto limitato, conferiscono alla figurina come una leggerissima "sfocatura", ma che se è abbastanza accentuato creano una antipatica e deturpante "seconda immagine".


sfocature

LA FIGURINA DI BROTTO E' STAMPATA SENZA PROBLEMATICHE, MENTRE LE DUE SEGUENTI(RAMBALDELLI E GUARNACCI) PRESENTANO UN LIEVE SCOSTAMENTO NELL'ALLINEAMENTO ED IL RISULTATO E' QUELLO DI UNA SFOCATURA LEGGERISSIMA DELL'IMMAGINE.    NELLA 4a FIGURINA (CAPPELLARO)      LO SCOSTAMENTO O DISALLINEAMENTO E' PIU' MARCATO E LA FIGURINA SEMBRA AVERE COME UNA SECONDA IMMAGINE SCOSTATA DALLA PRIMA.

 

Non da meno sono le figurine "difettose" per via del taglio non proprio preciso, con errori spesso di un certo rilievo specie nel verso verticale piuttosto che in quello orizzontale.
Graficamente le figurine sono quelle Baggioli, ben ponderate, ben dimensionate, con la loro cornicetta bianca, sono quelle figurine lì, a cui, però, il supporto cartonato conferisci molta più valenza e fascino.
Le figurine venivano distribuite attraverso la vendita di alcuni prodotti della Galbani ed erano distribuite in pacchetti, come quelli in vendita dai giornalai.

                          galbani bust 1                     galbani bust 2
Una nota positiva riguarda le figurine realizzate "ex novo" che non mostrano nessuna differenza rispetto alle sorelle maggiori, ma insomma, dobbiamo anche tenere conto che la serie Galbani fu diffusa a fine dicembre 1965, mentre la serie Baggioli fu distribuita a partire da settembre 1965, le macchine da stampa erano ancora calde, anzi, siamo certi che tra stampe e ristampe nella tipografia Baggioli queste due serie hanno anche convissuto.
Tra l'altro, osservando qualche Album Baggioli non è assolutamente raro imbattersi in alcune figurine senza numero che, ovviamente, il collezionista dell'epoca aveva utilizzato in maniera improvvida (ma perfettamente cosciente) dato che mancanza del numero e, soprattutto la consistenza del supporto avrebbero dovuto suggerirgli di non incollare quella figurina.
A noi interessa il fatto che le due serie siano circolate assolutamente in contemporanea ed attraverso canali di approvvigionamento completamente avulsi l'uno dall'altro.

4. I SOGGETTI
Considerato che, per il ragionamento precedente non siamo in grado di dare "numeri" definitivi alla reale consistenza quantitativa della serie, per analizzare in questo momento le peculiarità dei soggetti in raccolta ci baseremo esclusivamente sulle figurine realmente certe e certificate, ovvero sulle 240 di cui disponiamo delle relative immagini.
Il frazionamento per squadra è il seguente:

* 15 figurine - Brescia -
* 14 figurine - Foggia - Juventus -
* 13 figurine – Atalanta - Inter - Milan -Napoli
* 12 figurine - Bologna - Cagliari - Catania - Roma* - Sampdoria- Varese* - Vicenza
* 11 figurine - Fiorentina - Lazio –
* 10 figurine – Torino;
* 07 figurine Spal.
Roma e Varese hanno, in realtà 13 figurine ma sono figurine ripetute (Losi differenti e Vetrano speculare) che fanno numero ma non devono influenzare la consistenza numerica della squadra.

È interessante notare la suddivisione per squadra delle figurine:
* Atalanta: 8 confermate, 2 nuove, 1 corretta, 1 nuova ex 64-65;
* Bologna: 7 confermate, 3 nuove, 1 corretta, 1 nuova ex 64-65;
* Brescia: 8 confermate, 7 nuove;
* Caliari: 9 confermate, 1 nuova 2 nuove ex 64-65;
* Catania: 9 confermate, 2 nuove, 1 nuova ex 64-65;
* Fiorentina: 6 confermate, 3 nuove, 2 nuove ex 64-65;
* Foggia: 9 confermate, 2 nuove, 3 nuove ex 64-65;
* Inter: 10 confermate, 2 nuove, 1 nuova ex 64-65;
* Juventus: 13 confermate, 1 nuova;
* Lazio: 11 confermate;
* Milan: 8 confermate, 3 nuove, 2 nuove ex 64-65;
* Napoli: 9 confermate, 3 nuove, 1 nuova ex 64-65;
* Roma: 10 confermate, 2 nuove, 1 nuova ex 64-65;
* Sampdoria: 9 confermate, 3 nuove;
* Spal: 6 confermate, 1 nuova;
* Torino: 6 confermate, 3 nuove, 1 nuova ex 64-65;
* Varese: 6 confermate, 5 nuove, 2 nuove ex 64-65:
* Vicenza: 9 confermate, 2 nuove, 1 nuova ex 64-65.
Ricordiamo che ci sono, nel complesso delle 18 squadre di serie A, 21 20 figurine incerte che non sono state prese in considerazione nel riepilogo soprastante.
Ci sono anche delle figurine particolari che, malgrado la revisione della Galbani non sono state corrette o hanno mantenuto delle caratteristiche errate o figurine nate errate pur se nuove:

* Canuti, ad esempio è la stessa figurine della Baggioli ma avrebbe dovuto essere cambiata dato che raffigura non Canuti ma il calciatore Brambilla; se hanno corretto Perani, perché non correggere Canuti/Brambilla?

* Giraudo è Girardo ma nessuno se n'è accorto, così un errore nuovo si è aggiunto, essendo questa figurina non presente nella raccolta Baggioli;

* Di Losi 1 e Losi 2 abbiamo detto, così come di Vetrano 1 e Vetrano 2.

* Curiosa la figurina di Patregnani che la Baggioli, nella sua raccolta, aveva erroneamente inserito nel Vicenza mentre era il portiere della Spal.
L'errore non viene corretto, per cui Patregnani resta come portiere del Vicenza anche se nel Vicenza Patregnani aveva giocato nel 1964-65.
Questo fa sì che il Vicenza abbia teoricamente un calciatore in rosa "Galbani" che però non era più suo dall'anno precedente.Un errore che poteva passare quasi inosservato nella logica dei ruoli della raccolta Baggioli ma che, nella logica Galbani delle squadre è un errore molto ma molto più evidente.

5. ASPETTI COLLEZIONISTICI
Il vero problema di questa serie di figurine sono le figurine degli “Assi mondiali” che, vista la presenza di Pelè e “allegra compagnia cantante”, attualmente, tutti belli e inscatolati nelle plastiche americane delle gradazioni, sono tutte in aeroporto, con un biglietto per gli States ad attendere il crapulo obeso americano disposto a sganciare "paccate" di soldi pur di inserirle nella sua collezione.
Per esperimento, dato che non possedevo questa raccolta ma solo una ventina di figurine sciolte, ho iniziato, praticamente da zero a collezionarla.
Risultato: in un paio di mesi questa è la mia mancolista:86 mancanti tra cui, ovviamente Pelè.
Questo dimostra che non avendo fretta si può partir da zero e rischiare, in tempi non biblici di riuscire anche a terminarla.
I valori sul mercato sono attorno ai 3 -4 euro che poi comprandone un bello stock diventano anche meno.
Nel complesso una raccolta estremamente interessante, abbastanza poco conosciuta e molto ben realizzata, complessa ma anche piacevole da collezionare.
A me piace molto perché è una cartonata vera!

Buona collezione

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