PERSICOSTAMPA – CREMONA
INTRODUZIONE ALLA RACCOLTA DI FIGURINE FUSTELLATE 1967-68
DUE SERIE? NO UNA SOLA CON IL TRUCCO
Nel mondo delle figurine in cui noi sguazziamo per puro, masochistico, piacere, ne abbiamo viste di tutti i colori.
Ma quello che ha combinato l’editore Persicostampa di Cremona è senza pari.
Siccome a dirlo nessuno ci vuole credere, allora lo scriviamo, così che, se qualcuno volesse contestarlo, siamo qui pronti a risponderne e conseguentemente a modificare, ma solo se del caso.
Il problema è estremamente semplice nella sua complessità, ma deve essere presentato correttamente anche attraverso una ricostruzione storica dei fatti, procedimento che questo Sito non inaugura certamente oggi e che è cosa vecchia e ben sperimentata.
Fissiamo ora i punti cardine e le date e poi vediamo di capire cosa ha saputo combinare la Persicostampa partendo dalla considerazione dettata dai fatti che ben più di un elemento di questa serie appartiene in maniera assoluta, sportivamente parlando, esclusivamente alla stagione sportiva 1966-67 e non, come dichiarato dalla titolazione ufficiale della Casa di Cremona, che battezza la serie 1967-68.
1) Negli ultimi mesi del 1966 la Persicostampa comincia a lavorare su una serie di figurine di calciatori di cui ha già tracciato le linee base del progetto: figurine per l’annata sportiva 1967-68 per tutte le squadre di serie “A” e di serie “B”, ciascuna con 15 calciatori (caratteristica importante sarà che tutte le figurine saranno di calciatori in posa ma a figura intera) ed uno stemma, per un complessivo di (18 +20 = 38 x 16 = 608 tra figurine e stemmi) con album.
Il progetto è più che ambizioso e quindi è necessario cominciare a realizzarlo per tempo se si vuole riuscire a mandalo in distribuzione nei tempi canonici di una raccolta di calciatori di quel periodo ovvero per il novembre-dicembre 1967 al termine della campagna acquisti di riparazione del campionato 1967-68.
Questa realizzazione vedrà la luce come raccolta con album titolata “Campionato di Calcio 1967-68” (serie A e serie B).
la copertina dell'album 1967-68 ed a finaco la figurina del neo Sampdoriano Noletti che era giunto alla Sampdoria ad agosto 1967 e che compare nella raccolta delle fustellate con identica immagine in una delle serie chiamate in uscita "da settembre"
2) La Persicostampa, sempre all’inizio del 1967, sviluppa un sistema di fustellatura economico con poche fustelle per le tante figurine e realizza un certo numero di squadre di Serie ”A” (quelle a maggior richiamo di tifosi) con tutte figurine fustellate con immagini di calciatori tratte dal lavoro che sta facendo per la propria raccolta di figurine tradizionali con album di cui sopra.
3) Per rientrare delle spese sostenute, avendo un prodotto già disponibile, la Persicostampa (probabilmente nel mese di maggio giugno 1966) contatta la Althea di Parma (la quale usciva da una prolungata serie di calciatori fustellati - prima grandi e poi piccoli – disegnati), la Pagliarini di Romano Lombardo (BG) e la misteriosa “De San”, proponendo loro di produrre e stampare in maniera personalizzabile una serie di calciatori riferiti all’annata sportiva 1966-67 che iniziava di li a poco, una sessantina/ottantina di figurine di tipologia “fustellata-fotografica (probabilmente a bassissimo costo) anche perché gravate da semplici condizioni contrattuali:
i) serie composta da poche e qualificate squadre, di cui certamente Juventus, Inter, Milan, Fiorentina Lazio e Napoli complete di 11 calciatori e le alte con numeri variabili e inferiori sino al raggiungimento di una ottantina di figurine circa;
ii) non esclusiva per la commercializzazione;
iii) mantenimento dei diritti alla Persicostampa;
I tre punti su esposti non sono frutto della lettura dei documenti della Persicostampa ma delle deduzioni semplici comprovate dai fatti: vediamole una per una: il punto “i” è derivazione diretta del fatto che i ritrovamenti di figurine di questo genere sia della Cremifrutto che delle altre due case hanno la caratteristica di essere solo di poche squadre e di non presentare nessun calciatore tra quelli fuori rosa principale, quindi tutti titolari nel proprio ruolo; il punto “ii” nasce dalla evidenza che le figurine le troviamo marchiate da tre ditte differenti, quindi nessuna aveva la esclusività; il punto “iii” nasce dalla evidenza che la Persicostampa, per l’annata successiva, utilizzò le stesse immagini per se stessa, perché ne era proprietaria dei diritti.
Althea Parma, Pagliarini e Desan, accettano l’offerta della Persicostampa che, conseguentemente provvede a realizzare e consegnare alla committenza il materiale.
Queste figurine formano oggi il realizzato per le tre case acquirenti e sono mostrate nei rispettivi spazi dedicati dal sito come Case Editrici e riferiti alla serie calciatori fustellati piccoli fotografici 1966-67.
Naturalmente il contenuto sportivo di queste figurine è correttamente riferito a situazioni sportive valide esclusivamente per l’annata calcistica 1966-67.
4) Per la stagione sportiva successiva (1967-68) le cose andarono in questa maniera: la De San scomparve, la Pagliarini desistette dalle ambientazioni sportive per i suoi gadget e la Cremifrutto realizzò una serie di figurine molto limitata ben nota come le” Squadre schierate in campo annata 1967-68”, passando dalla fustellata singola alla figurina tradizionale della squadra schierata in campo.
La Pesicostampa realizzò la raccolta di figurine tradizionali sopra citata alla fine del precedente punto 1.
5) L’evidenza di quanto accaduto nei fatti per l’annata sportiva 1967-68 certifica che la Persicostampa riprese il “controllo” delle proprie realizzazioni fustellate e decise di commercializzarle con il proprio marchio attraverso una iniziativa a cartelle/schede.
Prima dell’inizio dal campionato, difatti, la Persicostampa, forse anche per promuovere la sua grande serie di figurine con album, che ovviamente non è ancora pronta per la distribuzione (lo sarà oltre la metà di dicembre), esce con una iniziativa editoriale che commercializza in edicola al costo di 50 lire (non poco) come delle grosse “bustine” su cui compare la seguente titolazione: ”I migliori fustellati d’Italia – fotocolor staccabili di tutti i calciatori in azione” e all’interno delle quali c’è una “cartella” numerata, formata da un foglio di cartoncino leggero piegato a metà (4 facciate) su cui nella faccia AF (frontespizio) sono ricavate 6 fustelle di altrettanti calciatori e nella facciata BF (ultima di copertina) cinque fustelle per altrettanti calciatori per un totale di 11 figurine fustellate staccabili di calciatori appartenenti a più squadre.
Ovviamente nelle facciate AR e BR troviamo la stampa del retro delle figurine fustellate il cui fronte è stampato rispettivamente sulle facciate AF e BF.
Sul fronte di ciascuna “cartella” è stampato: “I meravigliosi fustellati – il gioco del calcio 1967-68.
Questa titolazione pone l’iniziativa editoriale della Persicostampa nella fascia sportiva 1967-68, non perché lo dica io ma perché lo scrivono loro !!!
questo è chiaro e incontrovertibile!
6) La datazione e l’assegnazione sportiva della serie de “I meravigliosi fustellati” che fa la Persicostampa è assolutamente falsa e pretestuosa anche perché è una affermazione scientemente fraudolenta adottata per vendere un prodotto che non corrisponde alla realtà strombazzata”1967-68”.
La Serie che la Persicostampa spaccia per 67-68 è al 100 % una raccolta 1966-67 in ragione del fatto che nessuno dei calciatori in raccolta che nella stagione sportiva 1967-68 cambiarono squadra è in raccolta con la maglia della squadra in cui militerà nel 67-68.
Per la precisione:
a) Cartella 09 – Mantovani maglia Milan, nel 1967-68 giocherà nel Bari; Barison in maglia Roma, nel 1967-68 era in forza al Napoli; Volpi in maglia Mantova, nel 1967-68 era in forza alla Juventus;
b) Cartella 10 – Lenzi maglia Fiorentina, nel 67-68 sarà in forza al Venezia;
Ceccardi maglia Mantova, nel 1967-68 giocherà nel Palermo;
c) Cartella 11 – Picchi maglia Inter nel 67-68 sarà in forza al Varese;
d) Cartella 12 – nessun caso;
e) Cartella 13 – Guarneri, maglia Inter , nel 1967-68 è in forza al Bologna;
f) Cartella 14 – Nielsen Harald, maglia Bologna, nel 1967-68 era in forza all’Inter; Diomedi in maglia Fiorentina, nel 1967-68 era in forza al Bari; Noletti in maglia Milan nel 1967-68 era in forza alla Sampdoria; Jair in maglia Inter, nel 1967-68 era in forza alla Roma; Damato in maglia Lazio nel 1967-68 era in forza all’Inter; Angelillo, in maglia Lecco, nel 1967-68 era in forza al Milan;
g) Cartella 15 – Vinicio, in maglia Inter, nel 1967-68 era in forza al L:R: Vicenza; Dotti, in maglia Lazio, nel 1967-68 era in forza all’Inter; Tentorio in maglia Sampdoria era, nel 1967-68 in forza al Bologna; Hamrin in maglia Fiorentina, nel 1967-68 era in forza al Milan;
h) Cartella 16 - nessun caso;
nel complesso delle 8 cartelle sino ad ora rinvenute e quindi nel complessivo di 88 calciatori in raccolta, sono presenti ben 17 calciatori che sono con maglia errata e quindi assolutamente fuori posto se la serie fosse del 67-68.
Nell’altro piatto della bilancia poniamo il fatto che su 88 calciatori in raccolta, tutti ed 88 sono a pieno titolo nell’annata sportiva 1966-67.
Domanda scema: “questa raccolta è del 1966-67 o del 1967-68?
7) Sul lato B (AR) della prima facciata è scritto: ”Col mese di settembre le cartelle usciranno con gli aggiornamenti dei trasferimenti giocatori per il campionato 1967-68.
Questa affermazione ci fa capire come, la Persicostampa abbia venduto almeno 11 Cartelle tutte con figurine del 1966-67, dicendo che erano del 1967-68 e poi ci prende anche in giro annunciando “urbi et orbi” che a settembre usciranno gli aggiornamenti dei trasferimenti….che a casa mia significa che a settembre non c’era alcun aggiornamento da fare dato che la compagna trasferimenti di riparazione del campionato 1967-68 sarebbe stata fatta a novembre e quindi a settembre non ci sarebbe stato proprio nulla da cambiare!
Se avessero scritto che “con le schede da settembre in edicola sarà possibile trasformare questa raccolta da 1966-67 a 1967-68, contenendo le prossime schede tutti gli aggiornamenti della campagna estiva trasferimenti del 67-68” avrebbero scritto la verità ed invece continuarono nel far finta di nulla e proseguirono con la presa in giro dei collezionisti e dei tifosi.
8) Prima di trarre una conclusione finale vanno dette alcune cose precedentemente tralasciate per non incasinare una situazione già, di per se, parecchio confusa.
Osserviamo che la prima “cartella” che ho considerato è la numero 09.
Se una serie di figurine viene realizzata numerata e voi aveste la figurina numero 09 vi mettereste a cercala le mancanti figurine 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 ????
Il sottoscritto certamente si!
Nello specifico di questo giochino mancano all’appello ben 8 “cartelle”, pari ad altri 88 calciatori e solo pensare che queste “cartelle” possano esistere è da ricovero.
NON esistono, non le hanno mai realizzate, altrimenti, dopo 55 anni sarebbe dovuta uscir fuori una figurina spaiata dell’Atalanta, una sfigata figurina della Spal o del Brescia, se non del Venezia o del Lanerossi Vicenza, magari una del Foggia, non credete?
La realtà è questa e non è nemmeno complicata da scoprire e da descrivere ed è raccolta tutta nella iniziale partenza falsa che questa serie ebbe quando fu venduta alla “Althea”, alla “Pagliarini” e alla “Desan” in una forma dedicata esclusivamente ad un ristretto numero di squadre a organico (di 11 figurine) pieno ed una altra aliquota di squadre con ridotto numero di figurine tra cui la Sampdoria che era in serie “B” per un totale di una ottantina di pezzi (questo numero è teorico e riferibile, crediamo esclusivamente alla Althea che era certamente molto più performante a livello vendite rispetto alle altre due per le quali la dotazione acquistata potrebbe essere stata anche a livello soggetti, quindi non solo quantitativamente, decisamente inferiore).
Quando la Persicostampa portò avanti il discorso della serie con album (quindi non di figurine fustellate), i tempi per completare le altre squadre rimaste fuori non c’era fisicamente più e quindi il progetto di una integrale di figurine fustellate fu soppresso e quindi le 8 cartelle mancanti non furono mai realizzate.
9) Tutte e 8 le Cartelle? Non è detto e vediamo perché.
Abbiamo detto che le cartella dalla prima alla ottava non furono mai realizzate e questo anche se solo due righe dopo lo ribadisco, tuttavia osservando la produzione ceduta a Althea-Cremifrutto, Pagliarini e a Desan osserviamo l’esistenza di alcune figurine che non abbiamo trovato nell’ambito delle cartelle pubblicate nella serie “I migliori fustellati d’Italia“ ovvero Facchetti (Inter) esistente in versione Althea Cremifrutto, Fortunato, Lodetti e Trapattoni (Milan) in versione Pagliarini e Turra (Bologna) in versione Pagliarini, senza contare l’interista Suarez di cui manca la figurina (unico dell’Inter) ma questa mancanza ci fa pensare a pura casualità piuttosto che alla reale, quanto irrealistica non esistenza di tale figurina.
C’è poi la figurina di Vitali (Fiorentina), rinvenuta in versione Persicostampa ma come figurina singola, priva cioè della cartella a cui certamente apparteneva ma non all’interno di una delle cartelle 9-16 il cui contenuto in termini di calciatori presenti è completo e non contempla Vitali.
Quindi con certezza almeno una “cartella” numerata che ancora non è stata censita deve esistere che sia la 08 (molto probabile) o che sia la 17 in una devono essere contenute le figurine dei sette calciatori sopra nominati.
Diciamo anche che l’osservazione attenta delle figurine ricavate dalle cartelle della Persicostampa ci porta a fare delle considerazioni su altre figurine “topiche” mancanti, quali ad esempio quella di Chiarugi e Suarez, gli unici delle loro squadre a mancare, un po’ come Del Sol e Sarti Benito, gli unici due della juventus che mancano a completare la Juve oppure anche il numero 1 e il numero 4 della Lazio, Cei e Governato che potrebbero invece esserci.
Queste mancanze si rilevano con puntualità sia a livello nomi che a livello numerazione del calciatore (esempio, tra le figurine della Juventus mancano la numero 3 e la numero 8, mentre, controllando la lista dei calciatori, ci si accorge che mancano proprio Del Sol e Sarti Benito che della Juve 66-67 erano titolari delle maglie 3 e 8 - mica è un caso), così come non è un caso che all’Inter manchino fe figurine numero 3 e numero 10 che sono i numeri di maglia con la quale giocavano Facchetti e Suarez!
In altri termini, pur non potendo affermarlo con certezza, ritengo che ci siano almeno altre due” cartelle” non ancora censite, che con altissima possibilità sono la cartella numero 07 e quella numero 08.o esse la 07 e la 08, oppure la 08 e la 17 o ancora la 17 e la 18.
Ricercare, ricercare, ricercare.
10) Le “cartelle” disponibili da settembre, come “strombazzato” dalla Persicostampa, allo stato attuale delle ricerche non sono ancora emerse nella forma completa ed integra, tuttavia non sono poche le figurine sciolte che da queste fantomatiche cartelle certamente devono, senza ombra di dubbio, provenire.
Naturalmente per essere considerate delle figurine provenienti dal “raccolto” settembrino devono dimostrarcelo attraverso una appartenenza alla stagione sportiva 1967-68.
Le figurine sino ad ora censite come realmente 1967-68 sono:
Barison in maglia Napoli, trasferito dalla Roma;
Belli come portiere del Milan in sostituzione di Mantovani ceduto al Bari;
Corso in maglia Inter ma con lo scudetto cancellato;
Diomedi in maglia Bari, trasferito dalla Fiorentina;
Jair in maglia Roma, trasferito dall’Inter;
Lenzi in maglia Venezia, trasferito dalla Fiorentina;
Nielsen Harald in maglia Inter senza scudetto, trasferito dal Bologna;
Noletti in maglia Sampdoria, trasferito dal Milan;
Picchi in maglia Varese, trasferito dall’Inter;
Scala in maglia Milan, giocatore nuovo oppure trasferito dalla Roma;
Seppur poche, queste figurine ci indicano che:
a) tra le squadre rappresentate ci sono due team di serie “B”: il Bari (Diomedi) e il Venezia con Lenzi, senza considerare che la Lazio, pur dotata di tanti calciatori in raccolta, nel 1967-68 era stata retrocessa in serie “”B”;
b) ci sono delle figurine nuove come Belli che sostituisce Mantovani come portiere del Milan, mentre per Scala la cosa è controversa dato che ci sono elementi insiti nella figurina di Scala, per collocare Scala in maglia Roma come una delle figurine delle “cartelle” non “settembrine” (si notino i calzettoni che sono della Roma e quindi tutta la figurina sembra una del 66-67 maglia Roma ritoccata Milan per il 67-68;
c) la presenza delle figurine di Corso e di Harald Nielsen in maglia Inter, ma con lo scudetto cancellato, lascia presupporre che tutte le figurine dell’Inter furono riedite nelle cartelle settembrine prive dello scudetto.
Mancando ogni riscontro in merito a figurine fustellate della Juventus da attribuire all’annata 1967-68 non sappiamo se la Persicostampa provvide a dotarle di scudetto.
Sicuramente, rifacendosi alla serie non fustellata con album, notiamo che le figurine dell’Inter furono tutte rielaborate senza scudetto mentre quelle della Juventus appaiono tutte senza scudetto (è evidente che il grafico della Persicostampa era un milanista perché si affrettò a togliere lo scudetto dalle maglie dell’Inter ma non lo mise su quella della Juventus...facciamoci una risata…).
Quindi alcune figurine ci indicano che le uscite delle “cartelle di “settembre”, effettivamente ebbero un seguito, però, allo stato attuale, non sappiamo quante furono le modifiche apportate, quante le novità assolute inserite in queste “cartelle” di cui, naturalmente non sappiamo dire ne’ la numerazione, (date le incertezze relative proprio a tale aspetto delle cartelle di cui al precedente punto 10) ne’ la quantità effettivamente pubblicate.
In conclusione:
• Il prodotto nel 1966-67 è marcato esclusivamente Althea, Pagliarini e De San;
• Il prodotto nella schede Persicostampa è una produzione del 1967con titolazione 1967-68 ma con contenuto sportivo riferito all’annata sportiva 66-67 per una certa parte di raccolta (cartelle numerate dalla 09 alla 16) con possibilità (elevata) che possano esistere almeno altre due cartelle con contenuti sportivi simili a quelle 09-16 rinvenute, mentre le cartelle “settembrine” con contenuto sportivo riferibile al 1967-68 devono essere state realizzate (almeno due se non tre) dato che abbiamo diverso materiale a queste ascrivibile, ma non abbiamo fisicamente la cartella (probabile numerazione delle quali 17, 18 o addirittura 19).