CARTIFICIO VALDINIEVOLE
MONSUMMANO - PISTOIA
SERIE
“VERSO IL 2000...”
CONCORSO DORIC
1946-47
FIGURINE
PRESENTAZIONE
1. ELEMENTI BASE
Questa serie appartiene a quelle realizzazioni legate ad un concorso, tipiche dell'epoca, simile alle raccolte della nuova enciclopedia tascabile (anche questa una iniziativa toscana), con poche figurine e, magari, la speranza di vincere premi in denaro attraverso un concorso chiamato "concorso Doric" sulla cui origine non sapremo dove andare a parare per darcene una ragione!
Inizialmente il “Concorso” doveva terminare ad ottobre del 1946, il che ci fa pensare che il grosso del lavoro di impostazione della serie fu fatto nel 1945 e le prime distribuzioni delle figurine iniziarono proprio all'inizio del '46.
In seguito, come si evince su una timbratura che compare su diversi album, la Valdinievole riuscì a far spostare la data del termine del concorso ai primi mesi del 1947, recuperando ulteriori 6 mesi di distribuzione.
2. IL PROGETTO
La serie, chiaramente didattica, era destinata ad un pubblico molto giovane (scuole elementari) e quindi fu impostata con una grafica semplice ed un testo di appoggio della figurina che avesse della valenza didattica.
Date le dimensioni piuttosto ridotte delle figurine, questo testo, sempre abbastanza "corposo" (dalle 6 alle 8 righe) distribuito sotto il cartiglio della figurina debordando da esso sia sinistra che a destra, non era riportato sulle figurine che, sul retro erano, altresì, piene di indicazioni riguardanti il "Concorso Doric".
È interessante notare che sul retro di ogni figurina, oltre alla ragione sociale dell'editore, molto chiaramente espressa (mi viene di pensare a certe figurine capolavoro che nessuno ha voluto firmare"), viene riportata anche la Ditta che si occupò, per conto della Valdinievole, di commercializzare il prodotto (figurine ed album) con una distribuzione assolutamente anche extra regionale se non quasi a livello nazionale.
Da progetto la serie era di 50 figurine numerate con album.
Sull'album la didascalia di ciascuna figurina.
Oggetto della raccolta, dal titolo fascinoso "verso il 2000..." sono le scoperte e le invenzioni fatte dall'umanità nel corso della storia umana, con particolare rilevo a quelle del XIX e XX secolo, senza tralasciare la ruota inventata nella preistoria.
3. ASPETTI GRAFICO TIPOGRAFICI
Le figurine sono di un delicato cartoncino di buona qualità (certamente realizzato in loco dallo stesso cartificio Valdinievole) dal colore leggermente paglierino.
Le figurine misurano 4,8 x 6,8 e sono tutte a sviluppo verticale.
La numerazione è impressa sul lato frontale della figurina, in un cartiglio cerchiato in bianco e nero, per cui il retro delle stesse è identico per tutte le 50 figurine di cui la serie si compone.
L'inchiostratura è opaca e ben curata la realizzazione in offset, una metodologia abbastanza nuova, ma non certo rivoluzionaria, dai costi decisamente più abbordabili rispetto alle stampe di pregio realizzate in serigrafia o in cromolitografia.
Discretamente accettabile il taglio delle figurine che abbiamo notato, essere spesso, in quel periodo, una grave pecca, specie per le figurine di piccolo taglio (stella insegna !!!).
Artisticamente la figurina sembra nascere priva di corniciatura, dato che l'artista che ha disegnato le figurine in molte di esse ha utilizzato uno o più colori dello sfondo, tirati fino a due-3 millimetri dal bordo della figurina, dando l'impressione di aver realizzato, "de facto", una cornice bianca di circa un 3 millimetri.
Questo assolutamente non per tutte le figurine e non per tutti e quattro i lati di ogni figurina.
Sopra ho detto "sembra nascere" perché in realtà tutte le figurine hanno la loro cornice color del cartoncino e disegni e colorazioni dello sfondo la evidenziano; questo particolare effetto si ottiene quando la cornice non viene ribadita da una riga separatrice (bordo-immagine).
La grafica è abbastanza moderna e dinamica e gli elementi che formano la composizione sono sempre almeno tre ed uno dei tre raffigura quasi sempre una azione, un movimento (ad esempio la figurina del fonografo è composta da un fonografo a rullo, un giradischi moderno ed una coppia che balla con crome e biscrome aleggianti nello sfondo rosso).
4. I SOGGETTI
Abbiamo accennato già ai soggetti, prevalentemente invenzioni e scoperte della tecnologia del XIX e XX secolo.
Di invenzioni da segnalare appartenenti a tempi più remoti troviamo la bussola, il vetro, la ruota, l'ago, i caratteri di stampa, il pallone aerostatico, il ferro, il carbone, la carta, la lente, l'ombrello, il fuoco, le armi, la leva, la bilancia, l'aratro, le monete, il telaio, la polvere da sparo, che sono 20 dei 50 soggetti rappresentati.
Una ultima curiosità è rappresentata dalla figurina numero 50, l'ultima.
Un po' come l’invenzione o scoperta più recente e si tratta della sieroterapia, ovvero della terapia vaccinale per sconfiggere i danne gravissimi causati dalle malattie di carattere virale, vaiolo, poliomielite, morbillo, e tante altre ancora, malattie gravissime, spesso mortali ed epidemiche, sconfitte ed in molti casi eradicate per sempre!
Eppure, oggi a circa 80 anni di distanza abbiamo ancora chi è “no vax” che pensa bestialità dei vaccini, come complotti di chi sa chi per inserirci microchip e poi asservirci al loro volere.....
Ma che volete oggi c'è gente che si sente in grado di dimostrare al mondo intero che il pianeta è piatto.....
5. ASPETTI COLLEZIONISTICI
Queste figurine non sono introvabili.
È una raccolta che si può completare ed è più facile da reperire intera che a monconi.
Il suo valore commerciale è di circa 50-60 euro.
Buona collezione!!!!!!!!!
Appendice
IL CONCORSO DORIC
1. Le autorizzazioni e le tempistiche
Le autorizzazioni ci sono tutte, come da prassi, ed il concorso Doric viene detto il "concorso dei milioni", che sembra un po' troppo eclatante per una iniziativa abbastanza aleatoria, perché i premi principali erano in denaro sotto forma di buoni del tesoro.
Inizialmente l'estrazione per l'assegnazione dei premi era prevista per il giorno 16 ottobre 1946 (3a di copertina dell'album), ma poi una "pecetta" incollata nella 2a di copertina spostava la data di estrazione al 15 aprile 1947 con termine ultimo per l'invio dell'album al 31 marzo 1947.
2. I premi
Il concorso prevedeva 13 premi di "prima categoria" di cui:
1° premio 1 milione di lire in buoni del tesoro;
2° premio trecentomila lire in buoni del tesoro;
3° premio duecentomila lire in buoni del tesoro;
Dal 4° al 14° premio cinquantamila lire in buoni del tesoro.
C'erano poi 1.000 premi di "consolazione", non meglio specificati offerti dalle più importanti industrie nazionali.
Così recita il testo ufficiale, a cui ci atteniamo, però un sorriso scettico, suvvia, permettetecelo....
3. Le regole del concorso
Per partecipare al concorso c'erano da superare determinati step.
1° bisognava completare l'album;
2° su una scheda doppia, contenuta in pagina uno e con retro in pagina 2,
Il titolare dell'album doveva indicare, oltre alle proprie generalità ed indirizzo, quali, secondo lui fossero state le 3 invenzioni o scoperte che avevano dato all'umanità più benefici che danni;
3° spedire l'album (completo) con posta raccomandata ad un indirizzo indicato.
A questo punto era tutto nelle mani della fantomatica "Direzione" perché l'aver inviato album e risposte al quesito non dava diritto di partecipare alla estrazione.
Questo diritto lo avevano solamente coloro che avevano indicato sulla scheda le tre invenzioni risultate le più votate tra i partecipanti al concorso.
Tanto per essere chiari, la "Direzione" conteggiava i voti pervenuti attraverso le schede inviate e stabiliva quali fossero le tre invenzioni/scoperte più votate.
Esclusivamente coloro che avevano, sulla propria scheda indicato queste tre invenzioni/scoperte risultate le più votate avevano accesso al sorteggio dei premi!
Insomma, oltre che partecipativi bisognava anche essere intuitivi e preveggenti per sperare di vincere....
La "Direzione" avrebbe provveduto a notificare nomi e cognomi dei vincitori finali a mezzo stampa e canali informativi dell'epoca.
La "Direzione" avrebbe, altresì provveduto a rispedire ai partecipanti il loro album, una volta avuta l'autorizzazione delle autorità sovrintendenti (Notaio e Ministero delle Finanze).
4. Una riflessione
A parte le armi, la polvere da sparo e l'energia atomica (peraltro raffigurata come l'esplosione della bomba atomica),che non mi pare possano essere indicate come scoperte che abbiano portato "benefici" ed una serie di invenzioni "minori" (ad esempio la macchina da cucire o la bicicletta se non il gas illuminante (anche se nella vignetta si considera anche il gas per cucinare), il resto delle invenzioni/scoperte sono invenzioni importanti, ma legate a periodi storici talmente distanti tra loro che non sono paragonabili....ad esempio il fuoco, il ferro e la ruota scoperti migliaia di anni fa, nella preistoria dell'umanità hanno portato benefici da così lungo tempo che non possono essere paragonati alla macchina a vapore o al treno...
Insomma, un gran guazzabuglio questo concorso di "indovina la terna vincente", le cui possibilità di centrare il corretto tris erano veramente basse.
Secondo me a vincere non furono in molti e ho una grandissima curiosità di andare a consultare un archivio di qualche importane giornale nazionale o a chiedere al ministero delle finanze di dare una occhiata al loro archivio storico per saperne un po' di più....
Ma poi, perché Doric????
Boh!