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CARLO VIDALI - ROMA

SERIE

" CAMPIONI DELLO SPORT "

1963

FIGURINE

PRESENTAZIONE

 bonatti

 

1. ASPETTI STORICI

Siamo negli anni d'oro del grande boom industriale italiano.

La guerra ha lasciato al nostro paese ampie cicatrici, ma nessuna ferita ancora aperta.

Il paese ha voglia di crescere e l'industrializzazione prende sempre più piede, trasformando la nazione in una realtà industriale di piccolo e medio cabotaggio che ci porterà nei decenni a seguire ad essere una delle otto grandi nazioni industriali.

Il benessere si diffonde tra una popolazione vogliosa di rivalsa e di dare un futuro ai figli della generazione post bellica.

Le figurine non solo non cedono il passo ma si ampliano, si modificano, si innovano e si perfezionano sia come grafica ed immagine sia, soprattutto, come metodologia di distribuzione e vendita.

Alle tradizionali veline o pacchetti trasparenti, si sostituiscono i pacchetti sigillati chiusi dal contenuto impossibile da determinare e va di moda anche la diffusione attraverso il dispenser, dove la figurina non è altro che un gadget per vendere, di solito, dolciumi.

La diffusione diretta, pur essendo in auge da moltissimi anni attraverso prodotti commerciali spesso di tipo alimentare (dadi per il brodo, caffè, cioccolata) subisce una evoluzione portando la figurina all'interno della stessa confezione o sulla scatola ma aggiungendo anche nuove veicolazioni commerciali come la pasta, le gomme americane o i panetti di marmellata tipo Cremifrutto.

A Roma, negli ultimi degli anni '50 viene a crearsi un vero e proprio polo, piuttosto attivo e molto creativo, basti ricordare le figurine della euromatic record, quelle della f.i.d.a., le splendide Master Vending Cardmaster, le Rocket, le M.G.M., le Galli.

La Carlo Vidali, come editore, deve essere vista e collocata in questo ricco contesto produttivo.

Le sue creazioni furono raccolte in soli due anni: il 1963 ed il 63-64.

Quando quasi 8 anni fa questo sito ha riportato tra le figurine pubblicate la prima serie realizzata, datandola 1961-62, la disponibilità di immagini pubblicate era solamente di una trentina di figurine.

Nel corso di questi anni, un po' per qualche piccolo ritrovamento fortunato, un po' perché la pubblicazione sul sito portò allo sdoganamento di queste figurine a livello collezionistico non perché la identificazione fosse impossibile (anzi, al contrario erano facilmente identificabili) ma perché si mostrò a moltissimi collezionisti che queste figurine non erano delle prove di stampa o dei residuali mai immessi sul mercato, ma potevano diventare una vera e propria serie.

La gallery delle immagini disponibili, nel tempo, si è venuta, a poco a poco, a ingrossare, quasi raddoppiandosi, disponendo di poco più di sessanta figurine.

Ancora poche, troppo poche per capire una "ratio" progettuale che non fosse un mero abbozzo.

Questo sino a metà del 2022 quando un grosso lotto è comparso all'orizzonte del collezionismo e ci ha restituito questa serie in una maniera molto più organica e ricostruibile attraverso uno studio non più basato su ipotesi ma su certezze, lasciando al ragionamento ed alle supposizioni mirate solo una parte della forma finale della serie.

Oggi abbiamo una disponibilità di 131 immagini che sono una vera e propria larga base per procedere alla definizione, di questa serie.

2. LA DATAZIONE DELLA SERIE

Inizialmente la serie fu datata 1961-62, ma sulla scorta di poche decine di figurine.

Nel tempo, malgrado, come si è sopra detto, la disponibilità di immagini crescesse a poco a poco, sulla datazione non si è mai aperta una vera e propria ridiscussione ed una conferma anche perché i ritrovamenti erano sempre di pochissime unità (spesso una sola) e con date di acquisizione molto distanti di loro.

In altre parole ci si è limitati, nel tempo, ad inserire quel poco che la ricerca ci consegnava nella gallery delle immagini e ad aggiornare gli scarni elenchi.

Va detto che anche dopo il recente ritrovamento di cui abbiamo accennato che ha portato a 131 la consistenza delle figurine disponibili, si è iniziato uno studio molto più approfondito per aggiornarlo alle nuove conoscenze, funzione delle disponibilità, finalmente abbastanza ampie e consistenti, ma non si è partiti dalla datazione, considerandolo a torto un elemento a suo tempo già correttamente verificato.

Ricordo benissimo che quella datazione iniziale 1961-62 fu fatta sulla scorta della presenza, in quel piccolo lotto iniziale di figurine, della figurina della squadra del Mantova.

Oggi, con rammarico ma senza fustigarmi, posso affermare che quella fu una datazione fatta male e superficiale anche se non fu fatta a casaccio.

La figurina fu visionata, furono riconosciuti i calciatori, e fu deciso che quella formazione del Mantova appartenesse all'annata sportiva 1961-62 perché tornavano i nomi dei calciatori nella foto con l'organico sportivo ufficiale del Mantova di quella specifica stagione, la maglia con la fascia diagonale rossa era quella.

Naturalmente anche delle altre figurine disponibili furono accertate le compatibilità alla data supposta del 1961-62 e nessuna di queste risultò incompatibile, tanto che il discorso si chiuse lì.

Durante l'ultimo studio della serie generato dal generoso ritrovamento di figurine del 2022, e che ha generato l'intera revisione della serie da cui queste note descrittive provengono, ci si è imbattuti in due figurine che hanno messo in crisi la primaria datazione dato che erano temporalmente fuori posto nel senso che una loro collocazione nel 1961 era una collocazione praticamente inspiegabile se non impossibile.

Mi riferisco alle figurine della campionessa di nuoto Sharon Finneran e di quella del calciatore Faustinho.

Faustinho viene in Italia solo nella seconda parte del 1962 ingaggiato dal Palermo, mentre la nuotatrice Sharon Finneran ottiene un primo risultato di rilievo (non mondiale) solo nel 1963; impossibile che la Vidali abbia inserito in raccolta una campionessa americana che neppure gli americani sapevano sarebbe diventata tale (tra l'altro non certo una fuoriclasse).

Nel seguente capitolo 5, dedicato ai contenuti ed ai soggetti della serie, troverete lo studio dettagliato di queste due figurine (assieme ad altro, ovviamente) con l'evidenziati dettagliatamente gli elementi che le rendono cronologicamente incompatibili nell'ambito del 1961.

Come ho già scritto in altre presentazioni, è naturale che il passato risalga sino al presente: pensiamo ad un ricordo oppure pensiamo ad una figurina di un calciatore che riporti la didascalia "Virgili", appartenente ad una serie del 1958-59 e che lo raffiguri con la maglia dell'udinese, mentre in quella stagione Virgili giocava nel Torino.

In questo caso ci troviamo di fronte ad un errore dell'editore dato che Virgili nell'Udinese aveva giocato nel 1954, ma non ci troviamo di fronte ad un mistero cosmico, come sarebbe stato se la maglia indossata da Virgili fosse stata quella del Livorno che Virgili indosserà nel 1962, dato che il futuro non scenda mai nel presente se non nei racconti o nei film di fantascienza o nelle visioni di qualche santo.

Tornando alle nostre Vidali, l'incompatibilità tra la presenza di talune figurine con la datazione fatta, non potendosi cambiare le figurine, doveva, per forza essere nella errata datazione.

Un caso molto simile che era capitato studiando la serie attori e calciatori edita dalla F.I.D.A. di Roma nel 1958 (cui il caso di Virgili, sopra accennato, si riferisce), fu risolto attraverso una tecnica incrociata di controllo di immagini databili con riscontri fotografici dell'epoca.

Siamo quindi ritornati sulla figurina del Mantova squadra schierata in campo.

MANTOVA VID F

Una più attenta e mirata osservazione (finalmente) ci ha consentito di definire che l'immagine fotografica fu realizzata allo stadio Olimpico di Roma.
Normalmente a Roma giocano Lazio e Roma, ma nel 1961, a cui quella immagine poteva appartenere, la Lazio era in serie"B" e quindi non poteva aver incontrato il Mantova all'Olimpico, neppure in Coppa Italia considerazione valida, per questo torneo, anche per la Roma.

In poche parole il Mantova giocò all'Olimpico una sola gara, quella della XI giornata il 29 ottobre 1961 dove fu battuta dalla Roma per 4 a 1.
Nella formazione del Mantova, tra gli altri, c'era Uzzecchini che non ritroviamo però nella foto della squadra in campo edita dalla Vidali.

Inoltre quel giorno il Mantova scese in campo con una maglia bianca con colletto rosso ma senza la fascia diagonale rossa ben visibile nella immagine Vidali.

Quella figurina non poteva essere del 1961-62.

A controprova abbiamo esteso la ricerca al 1962-63, stagione sportiva che vide il Mantova all'Olimpico di Roma per una sola gara, quella della IXX giornata (seconda di ritorno) giocata a Roma il 27 gennaio 1963 e vinta dai capitolini per 7 a 1.

In quella gara, arbitrata dall'arbitro Jonni di Macerata la formazione scesa in campo è in toto quella nella foto "Vidali" e la maglia indossata per la circostanza dai virgiliani era bianca con colletto rosso girocollo e banda diagonale rossa, calzettoni bianche con unico risvolto grande rosso.

Bingo!!!!!!
La serie è del 1963, perché una sua figurina fu realizzata da una foto scattata a gennaio del 1963 e quindi non può essere datata altrimenti.

Questa datazione è assolutamente più che compatibile anche con la presenza in raccolta sia della figurina di Faustinho sia della figurina della Finneran.

Inoltre, trattandosi di una serie non calcistica ma poli sportiva, si è anche deciso di limitare la datazione al 1963 senza estenderla indietro al 1962 o avanti al 1964 nel tipico binomio bi-annuale legato ai campionati di calcio.

La datazione di una serie ci dice che, prima di una certa data, le sue figurine non erano state commercializzate e quindi non erano nella disponibilità dei collezionisti.

In una serie complessa, la datazione assolutamente non implica che le immagini siano tutte del 1963.

Questo fenomeno è riscontrabile nelle serie dedicate al calcio dove, per via dei trasferimenti dei calciatori, delle nuove squadre salite dalla serie inferiore, dalle coccarde di coppa Italia o dello scudetto sul petto, le figurine differiscono di molti particolari di anno in anno e quindi, solitamente, venivano realizzate ex novo per la nuova stagione, partendo da immagini nuove e da impianti grafici differenti.

Ma, anche in queste condizioni abbiamo moltissime figurine che furono utilizzate per più anni anche se l'atleta raffigurato aveva, nel frattempo cambiato più volte maglia.

Il pressapochismo dell'epoca, ci ha dato moltissimi di questi esempi e quindi, da buoni collezionisti, abbiamo imparato a scindere l'appartenenza di una figurina ad una serie ben datata rispetto alla immagine che può essere tanto aggiornata quanto di diversi anni prima.

La raccolta della Vidali presenta caratteristiche tali per cui appare abbastanza fondato il fatto che la Vidali avesse iniziato già nel 1961 (magari verso la fine dell'anno solare) a raccogliere immagini da trasformare in figurine e che le abbia poi pubblicate nel 1963 così come le aveva raccolte nel tempo.

Quindi la serie è del 1963 ma molte immagini sono databili 1961 o 1962.

Un esempio è la figurina di Danova che nella serie indossa una tuta con la scritta "Milan", società per la quale Danova giocò nel 1961-62 per essere poi ceduto nel 1962-63 al Torino.

Ma la Vidali non ha inserito Danova nel Milan e nemmeno nel Torino.

Ha inserito Danova all'interno di una sezione dedicata ai protagonisti del campionato italiano, dove l'atleta trova il suo posto in maniera alfabetica (oppure del tutto occasionale) come rappresentante di sé stesso e non come membro di una squadra.

Tuttavia nello stilare l'elenco delle figurine della raccolta, accanto a ciascun nome è riportata anche la squadra che deve intendersi come la squadra di cui quel calciatore indossa la maglia riportata nella immagine.

3. IL PROGETTO

I ritrovamenti effettuati ci consentono di dire che la serie doveva essere di minimo 150 figurine complessive.

Sicuramente le figurine recuperate ci dicono che la serie era frazionata su diverse realtà del panorama sportivo cui qui aggiungiamo, in parentesi, la consistenza di recuperato per categoria sportiva:

  • Calcio - (78 figurine);
  • Ciclismo - (22 figurine);
  • Pugilato - (9 figurine)
  • Nuoto e sport acquatici (14 figurine);
  • Sport vari - (9 figurine).

Il complesso delle figurine sin qui censite (aprile 2024) è di 132.

Le 78 figurine relative al calcio erano poi frazionate in tre sotto categorie:

  • Calcio campionato italiano serie “A” e serie “B” - (61 figurine);
  • Calcio campioni esteri - (9 figurine);
  • Calcio vecchie glorie del campionato (italiano) - (8 figurine);

All'interno della categoria "sport vari" sicuramente c'erano sportivi di:

  • Atletica leggera;
  • Tennis;
  • Sci alpino;
  • Alpinismo

Il panorama è adesso molto più ampio di quello che avevamo avuto disponibile alla prima apparizione di questa serie sul nostro sito nel 2014.

Se provassimo ad arrotondare le cifre per ciascuna categoria sportiva potremmo avere, senza "sparare grosso" una serie composta da:

  • 70 figurine di calcio serie "A" e "B";
  • 15 figurine di calciatori esteri;
  • 15 figurine di calciatori vecchie glorie;
  • 15 figurine di nuoto e sport acquatici;
  • 10 figurine di pugili;
  • 25 figurine di ciclismo;
  • 15 figurine di sport vari.

Questo porterebbe il totale complessivo della serie a 165 figurine anche se il numero tondo di 150 pezzi appare, al momento, un numero più che realistico anche in considerazione del fatto che, per raggiungere la cifra di 150 figurine, ne mancherebbero, ad oggi, solamente 18 (150-132 = 18).

Quindi, per ora, stabiliamo che la consistenza numerica della serie, in una ottica probabilistica elevata, ma pur sempre assolutamente non definitiva e quindi ancora suscettibile di variazione, sia di 150 pezzi.

Le figurine erano non numerate e realizzate in modo che escludere la presenza di un album è decisione più che ovvia (oltre al fatto che non se ne fa menzione e che nessuno lo ha mai rivendicato nella propria collezione).

Ma, d'altro conto, sulle poche note che si desumono dai testi a retro delle figurine, anche le categorie sportive di cui abbiamo parlato sono appena accennate, ad esempio nei calciatori internazionali vengono utilizzati i termini "nazionale brasiliano, nazionale inglese portiere spagna, brasile Real Madrid" ma manca la dizione "calcio internazionale" ed il relativo "frazionamento" della serie che però noi preferiamo adottare per semplificare la lettura del progetto e del complesso della intera realizzazione di casa Vidali.

La dizione "vecchia gloria", da noi "didascalicamente riportata al plurale nella sua accezione di "titolo", appare invece sul retro delle figurine di bernardini, foni, piola, anche se, mancando una uniformità di trattamento dei testi, anche il titolo di questa categoria (come di tutte) è una piccola forzature di carattere pratico.

La categoria dei calciatori del campionato italiano non ha nessun appiglio testuale dato che queste figurine riportano, al massimo delle informazioni fornite, il nome, il cognome e solo saltuariamente la data di nascita.

Una sola figurina ha, sul retro, l'indicazione della squadra di appartenenza: trattasi di Calzolari riportato con il solo cognome, senza data di nascita, per cui quasi per forza il curatore dei testi ha compensato tali mancanze con la dizione "ala destra del bari".

Anche per la categoria del nuoto le dizioni sono varie ma insomma che si tratti di nuotatori e nuotatrici è abbastanza chiaro.

Tuttavia la disciplina è stata chiamata "nuoto sport acquatici" per la presenza tra le figurine di quella di Aladar (erroneamente riportato come Alavar) Szabo (un nome - cognome degno di un anagramma) che è in realtà un pallanuotista ungherese naturalizzato come brasiliano (vedi capitolo 5).

Inserendo tra nuotatori di varie specialità anche la pallanuoto, la dizione più omnicomprensiva è, appunto, quella di "nuoto e sport acquatici".

4. ASPETTI GRAFICO TIPOGRAFICI

Le figurine sono degne rappresentanti della figurina cartonata non da dispenser.

Infatti il supporto è bellissimo, spesso pur senza esagerazione, di una bella mescola grigia, dotato di una buona flessibilità e resistente nel tempo all'usura.

Le figurine hanno un formato piuttosto tendente al quadrato misurando circa 6 x 7,2 cm dove il "circa" è d'obbligo visto che ci sono disparità tra una figurina e l'altra dovuta al taglio delle stesse che non è la migliore delle caratteristiche di questa casa editrice.

Le figurine, tendenzialmente, dovrebbero essere tutte a sviluppo verticale.

Sino ad ora è stata censita una sola figurina a sviluppo orizzontale ed è quella della squadra del Mantova schierata in campo.

L'impianto grafico della singola figurina è semplice: sulla faccia anteriore il cartoncino è di un bianco piuttosto paglierino, quindi scordiamoci un bianco sparato, all'interno del quale con2 o 3 mm di cornice è ricavata l'immagine a colori.

L'immagine stampata è estremamente particolare ed ha una sua caratteristica che è poi quella dell'intera serie che ci fa indovinare di trovarci di fronte ad una Vidali anche ad un kilometro di distanza.

L'immagine è fotografica, non quindi un disegno ed è una immagine molto trattata, ad esempio sfocando il fondo che risulta per lo più impossibile da comprendere.

Questo procedimento riesce però a far perdere un po' di nitidezza anche al soggetto in primo piano, che diventa così molto "morbido", un po' evanescente, quasi ectoplasmatico...esoterico, aiutato anche dai tanti toni del rosso, un colore per certi versi caldo, avvolgente e, allo stesso tempo, inquietante.

La colorazione che è stata data alle figurine è una vera opera d'arte (involontaria? - proprio no! Se ne discuterà dopo analizzando una particolare ipotesi ***) dove i fondali (sfocati) sono colorati con leggerissime punte di colore azzurrino o verdognolo spento, mentre i primi piani (gli sportivi) hanno quasi tutti maglie rosse (persino quelli del brasile).

Il colore rosso, che come sopra abbiamo accennato è dominante, non è assolutamente mai acceso, ma compare sempre "sfocato" e tenue ci viene rappresentato in centinaia di diverse tonalità, che vanno dall'incarnato che ne è fortemente pregnato ai costumi delle nuotatrici che dovrebbero essere neri ma che nei punti di luce si illuminano di leggeri riflessi rosso purpurei.

Ma come hanno fatto a pensarlo?

Sembra di essere in un pianeta alieno dove non esiste un colore squillante, una immagine precisa, dove tutto sembra avvolto da una nebbia rossastra e dove gli sfondi non si amalgamano mai con l'immagine.

Un capolavoro assoluto!

Senza scomodare note e stucchevoli affermazioni legate ad alcune esperienze artistiche della pittura, tanto per rifarsi ad una delle forme artistiche più note ed utilizzate, queste sono figurine di alto valore artistico.

Cerco di spiegarmi per non essere frainteso.

Abbiamo visto tantissime figurine, di tutte le fogge, di tutte le dimensioni, con le cornici più bizzarre e le scelte editoriali di estrema sintesi, dove si eliminavano i fondali fotografici in favore di fondali monocromi, abbiamo visto sfumature applicate all'area esterna al personaggio principale, colorature artefatte, figurine riscritte, riviste, ricolorate, immagini fotografiche diventare disegnate e viceversa.

Ma erano visioni singole di figurine singole inserite in contesti quasi differenti o appartenevano a serie di "frontiera" in cui però questi fenomeni erano estremamente leggeri (Orvedo).

Ma figurine come le Carlo Vidali non le abbiamo mai viste!

Sono figurine artistiche dove non è stato il caso a dare, alle immagini della serie, le caratteristiche grafiche che mostrano di avere, ma queste sono frutto di precise scelte che i grafici hanno voluto che fossero applicate alla serie.

Insomma queste figurine hanno un aspetto grafico cromatico di assoluta unicità nel panorama delle figurine, unicità che estenderei anche a molti altri aspetti della raccolta soprattutto nei contenuti sportivi abbastanza fuori dai canoni dei primi anni '60, dove uno sviluppo della poli-sportività non era certo nuovo (Euromatic - Cicogna Cardmaster, Stella piccole 1956), ma mai nessuno aveva realizzato una serie con 15 figurine dedicate ai protagonisti del nuoto, ad esempio, scegliendo non solo personaggi di casa nostra oppure 22 figurine dedicate al ciclismo per non dire di quelle dedicate agli sport vari dove troviamo presenze, aliene a tutte le serie di figurine anni 50 e 60, come quelle di campioni di sci alpino o addirittura di alpinismo puro (Walter Bonatti).

Vedo già qualche purista, un retrò certamente, arricciare, a tali parole, il naso.

Caro amico, apri gli occhi e allarga la mente: hai visto la perfezione grafica dei dipinti di botticelli e la purezza delle forme contenute dalla "riga" dei capolavori di David e di Ingres, ma avrai anche visto il maestoso "caos naturale" di colori "innaturali", quasi sparati e le pennellate grasse a dare vigore ed aria e profondità alle vibranti opere di Van Gogh.

Nell'arte non vince nessuno, vincono le emozioni che le realizzazioni artistiche provocano.

Io resto incantato delle meraviglie editoriali che la Lavazza mise in campo nella sua raccolta del 50-52 "Campioni dello Sport", e resto incantato dai colori dalle sfumature, dall'atmosfera che le figurine della Vidali emanano appena apriamo il nostro raccoglitore e le ammiriamo.

Posso persino accettare, per certi versi, che qualcuno definisca queste figurine, sotto il profilo grafico e di scelte di stampa come, in assoluto, tra le più brutte mai realizzate, ma poi anche chi la pensa così, pur non avendole minimamente comprese dovrà ammettere che le caratteristiche che le contraddistinguono sono talmente uniche che alla fine, fatalmente, te ne innamori.... Ecco l'emozione.

Le Orvedo, con rispetto parlando e giusto per fare un esempio che mi riporti a terra, sono serie di figurine che io ho sempre amato e collezionato ma che non mi hanno mai dato certe emozioni.

*** relativamente ai i colori, come accennato sopra all'interno di una parentesi, questi sono stati stampati con il metodo detto "offset" che prevedeva lastre per ciascuno dei colori della quadricromia).

Le figurine di questa serie sembrano essere state stampate prive della lastra destinata all'inchiostratura del colore giallo, con un risultato della stampa decisamente sbagliato.

In altre parole queste sono figurine realizzate in tricromia.

Ad esempio il verde è un colore composto essenzialmente da giallo e blu, per cui nelle figurine della serie, qual ora la lastra gialla fosse stata ignorata, il verde non dovrebbe esserci; per certi versi questa teoria potrebbe anche essere vera perché nella raccolta, se c'è un colore che proprio manca è il verde, fatta eccezione per una particolare tonalità di blu che chiameremo "petrolio" che però si raggiunge anche senza il giallo (figurina di Szabo Aladar).

Tuttavia quella della stampa in tricromia è una accettabilissima spiegazione tecnica del come, appunto tecnicamente, siano stati raggiunti certi risultati cromatici, ma non ci dice assolutamente se la mancanza del giallo sia un errore (certi errori si correggano facilmente nelle ristampe successive) o sia una precisa scelta per raggiungere altre tonalità.
La Vidali non è e non sarà la prima ad impiegare la stampa in tricromia ma la tricromia della Vidali è profondamente differente da altre tricromie.
Si prenda ad esempio l'immagine della figurina sottostante edita dalla L.D.C. di Asti attorno al 1940.

tricromia

Il colore mancante è proprio il giallo.
Osservando questa figurina vediamo le stesse tonalità del rosso e degli azzurri delle figurine della Vidali, ma la colorazione, nel suo complesso appare armonica, come fosse tutto nell'ordine delle cose.
La scena che vediamo è reale, vera, come se avessimo delle lenti che, filtrando il colore giallo, ci restituiscono una scena assolutamente, cromaticamente credibile.

defilippis

Osservando certe figurine, prendiamo quella del ciclista De Filippis, si nota che il bianco della maglia è colorato di rosso con il risultato che la maglia del ciclista risulta colorata di nero e rosso piuttosto che una casacca bianco-nera quale era nella realtà.

Qui il giallo non c'entra nulla e nulla centra la scelta della tricromia come "risparmio" dato che se si doveva "risparmiare" allora non si metteva inchiostro dove c'era il bianco.

Eppure la colorazione della De Filippis (ma anche di tantissime altre) è marcatamente e volutamente artefatta…. Un altro errore?  Beh alla Vidali erano, dunque, tutti alcolizzati cronici ed anche daltonici???

5. I CONTENUTI, I SOGGETTI

In questa serie, seppur non numerosissima ci sono diversi soggetti le cui figurine vanno un po' descritte per ragioni differenti tra loro, ma comunque che è necessario mettere in evidenza alla attenzione dei collezionisti interessati

Le analizzeremo una per una:

  • Suarez - questa figurina è stata inserita in ambito calciatori serie a e b, non nella sezione calciatori esteri in ragione del fatto che Suarez già dal 1961-62 era in forza all’Inter. Va detto che sul retro della figurina anche le indicazioni che ci sono indirizzano verso la sezione del campionato piuttosto che verso la sezione estera;
  • Fraschini - la Vidali marca questa figurina come quella di Achille Fraschini, classe 1936, che rimase in forza al Napoli dal 1961-62 (proveniente dal Messina) sino al 1964-65.
    L'immagine fotografica, peraltro non avevamo mai visto un calciatore a torso nudo), non ci mostra Fraschini ma un quasi omonimo, ovvero Cesare Franchini, classe 1932 in forza al Napoli dal 1956-57 e ceduto dal 1960-61 alla salernitana.
    Il raffronto fotografico non ammette repliche, si tratta di errore della Vidali.
  • Le figurine del Messina - in raccolta troviamo ben 6 calciatori legati al Messina (Berni - Bosco - Breveglieri - Regni - Rossi e Spagni) il che, su 61 complessivi, rappresenta una autentica curiosità dato che il Messina, in quel periodo (1961-63), militava in serie "B".
    Le immagini sono del 1961 e la scelta di dare 6 figurine al Messina è una scelta dell'editore, un dato di fatto che suscita curiosità ma non è contestabile.

    Spostare la datazione delle immagini di queste figurine al 1962-63 non solo non serve, ma nemmeno risolverebbe la questione anche perché nel 1962-63 Bernini era al Novara, bosco in serie c al vittorio veneto e Spagni era al Palermo.
    Poi le maglie indossate da Bernini, Breveglieri, Rossi sono maglie inconfondibilmente della società "acr Messina", mentre quelle Spagni e regni sono maglie del Messina (bianche con banda pettorale giallo rossa che la colorazione Vidali ha trasformato in quelle che vediamo.
    Caso a parte è Boscolo che indossa una "polo" e non una divisa calcistica.
    Per carità, nulla da obiettare sulle sei figurine del Messina, ma se si considera che le figurine di calciatori dell’Inter in raccolta sono solo tre e quelle del Milan cinque, allora il dato sulle figurine del Messina appare "strano", ma non un fatto isolato.
    Basti ricordare come nelle figurine della Stella della edizione 1963-64-65 furono assegnate 12 figurine al Palermo che era in serie “B” e solamente sette alla juventus e nemmeno una singola figurina a ben tre squadre di serie “A”;
  • Pavinato e Milan - le figurine di Mirko Pavinato e di Luigi Milan hanno il retro invertito.
    Naturalmente a livello della nostra gallery delle immagini il retro di Pavinato lo abbiamo allegato al fronte del calciatore del Bologna e lo stesso per Luigi Milan. Tuttavia la realtà vede queste due figurine con i reciproci retri scambiati;
  • Mantova squadra - questa è l'unica figurina di tutta la seri ad essere di impostazione orizzontale (solo sul fronte) ed è anche l'unica figurina ad essere dedicata ad una squadra schierata in campo;
  • Szabo Alavar - questa figurina è molto particolare in primis per il solito banale errore sul nome, si tratta, infatti di Aladar Szabo, un pallanuotista di origine ungherese che nel 1956, dopo aver visto giocare Garrincha nella partita tra la Honved e il Botafogo giocata a Budapest il 22 aprile 1956, decise di fuggire dal clima di polizia che c'era allora in Ungheria (la rivolta e la repressione dei moti ungheresi perpetrata dai sovietici fu solo di qualche mese dopo) per raggiungere popoli in cui la gioia di vivere era pari a quella di concepire il calcio.
    Fuggiasco giunse in Italia dove però ebbe dei problemi e fu aiutato da Joao Havelange, allora presidente del C.I.O., a raggiungere il Brasile dove si accasò come allenatore presso la squadra di pallanuoto della Fluminense di Rio de Janeiro.

    La sua classe era tale che da allenatore tornò ad essere giocatore in calottina ed in vasca fino ad arrivare a giocare con la nazionale brasiliana vincendo l'oro dei Giochi Panamericani ed il bronzo nelle Universiadi di Porto Alegre dietro all'Ungheria (oro) e alla U.R.S.S. (argento).
  • Marcellini Luciana - ci troviamo di fronte ad una figurina che detiene un record assoluto nel mondo della figurina.
    Luciana Marcellini, all'epoca della foto aveva 12 anni e 227 giorni, essendo nata a Roma nel 1948; prese parte alle olimpiadi romane nella specialità dei 200 rana.

    Giusto per curiosità aggiungiamo che la più giovane italiana a partecipare ai giochi olimpici non è stata la Marcellini, ma la ginnasta Luigina Giavotti che, all'età di 11 anni e 303 giorni conquistò la medaglia d'argento ai giochi olimpici di Amsterdam nel 1928, più giovane in assoluto anche tra le medagliate. Luigina ci ha purtroppo lasciato prematuramente nel 1976;
  • Sharon Finneran - la figurina di questa nuotatrice statunitense è, assieme alla figurina di Faustinho, quella che è stata di fondamentale importanza ai fini di poter determinare la datazione della serie.
    finneran 1962b

    La foto di Sharon Finneran che riportiamo appena sopra, è estremamente prossima, a livello cronologico, alla immagine riportata sulla figurina Vidali (il costume è identico!) ed è una foto scattata nel 1962.

    L'immagine è assolutamente quella della nuotatrice U.S.A. solo che i risultati sportivi ottenuti dalla Finneran, iniziarono ad avere una valenza solamente nel 1962 quando si aggiudicò il titolo della A.A.U. (Amateur Athletic Union), una organizzazione statunitense che favorisce lo sport amatoriale o pre professionistico e nel 1963 quando vinse i 400 m stile libero ai Giochi Panamericani.

    Queste problematiche hanno portato alla revisione della datazione della serie.
    L' immagine della nuotatrice riportata nella figurina è probabilmente del1962;
  • Baffi - al ciclista baffi la Vidali ha "appioppato" il nome di Alfredo, quello di binda, mentre il suo vero nome è Piero, detto pierino;

  • Fallarin - non esiste nessun ciclista che si chiami Fallarin.
    È un errore della Vidali. In realtà il ciclista rappresentato è Giuseppe Fallarini, un errore evitabile ma perdonabile;

  • Fantinati - non esiste nessun ciclista di tale cognome.
    In realtà si tratta di Bruno Fantinato, classe 1941;

  • Farlenghi - non esiste nessun ciclista di tale cognome.
    In realtà si tratta del ciclista Gianni Ferlenghi classe 1931, un banale errore di digitazione del nome;

  • Moser - la Vidali lo battezza come Carlo, ma non esiste nessun ciclista di tale nome e cognome.
    Si tratta, in realtà di Aldo Moser, classe 1934, il più anziano dei tre fratelli Moser arrivati al professionismo.

  • Santini - questo ciclista è stato per diverso tempo un vero rebus che sembrava irrisolvibile perché non siamo stati in grado di risalire dalla immagine al cognome e viceversa.
    Questo sino a quando della problematica non abbiamo interessato Franco Rovati, una persona di una cultura ciclistica assoluta, che, grazie anche ad un altro guru delle conoscenze ciclistiche,Enzo Rubbi, ci ha fornito tutte le informazioni che si possano avere di un ciclista degli anni '60.
     santini clay
    La figurina della Vidali ritrae effettivamente Giovanni Clay Santini (Roma 16 02 1938 - Roma 17 11 1999) che all'epoca della pubblicazione della serie era in attività agonistica;
    La vera particolarità che Rovati ci fa notare è che Santini che è stato un più che ottimo dilettante, con un palmares di vittorie non indifferente, certamente molto più consistente di molti suoi coetanei poi passati al professionismo, non passò mai alla categoria dei professionisti, per ragioni che assolutamente ci sfuggono.
    Vinse la sua ultima gara nel 1965, da dilettante, la coppa Vulcablock ad Ittireddu (Sassari).
    Pur restando dilettante si era trasferito al nord e contribuì a lanciare, anni dopo, il grande Gianni Motta che era originario della zona in cui Santini si era trasferito.
    Resta il mistero per cui un discreto dilettante abbia una figurina in una serie di campioni affermati.
    Forse una parentela con l'editore, una conoscenza diretta?
    Se queste cose fossero emerse 30 anni fa la risposta ci sarebbe, ora il tempo ha imposto la sua legge.
    Resta la bella e particolare figurina di Clay Santini.

  • Faustinho - questa è la figurina più misteriosa di tutta la serie e ci ha posto di fronte ad una ingente quantità di enigmi che però hanno trovato una soluzione nella modifica della data di pubblicazione della serie che è stata rivista senza tenere conto delle problematiche sollevate da questa figurina.
    Certamente il cognome e l'immagine riportata sulla figurina appartengono a Fausto Da Silva Pinto, nato a San Paolo del Brasile il 30 agosto del 1937.

    Il problema di questa figurina è il suo collocamento, è la ragione per cui questo giocatore abbia una figurina in questa raccolta.
    Qualcuno direbbe: “beh è brasiliano, va inserito tra le figurine dedicate a calciatori esteri, accanto a Gilmar e compagni"!
    Il problema è che Gilmar conta 94 presenze nella nazionale brasiliana e ha vinto 2 titoli mondiali, Benedicto Custodio Ferreira detto Escurinho, classe 1930 ha giocato 8 partite nel Brasile debuttando il 18 settembre 1955 e ha smesso di giocare nel 1971, Gino, al secolo Gino Orlando, classe 1929, conta 8 presenze e 3 reti nella nazionale carioca e ha smesso di giocare nel 1966, Alvaro Josè Rodrigues Valente nato il 24 settembre 1931 conta 9 presenze e 2 reti con la nazionale brasiliana con debutto il 20 settembre 1955 all'età di 24 anni, ha giocato nel Santos per sei stagioni e per due è stato tra le fila dell'Atletico di Madrid.     Si è ritirato dal calcio nel 1961, molto probabilmente per un infortunio.
    Tutti i calciatori brasiliani inseriti nella categoria calciatori esteri erano in attività ed erano stati nazionali.
    Faustinho conta zero presenze in nazionale brasiliana, non appartiene a questa categoria di calciatori.
    Faustinho non è neppure una "vecchia gloria", quindi la sua figurina deve essere collocata all'interno della sezione campionato italiano.
    La carriera sportiva e la militanza italiana nel Palermo non sono assolutamente compatibili con, una datazione che non sia 1962-63, stagione calcistica in cui si concretizza il suo passaggio al Palermo.
    La datazione al 1963 della pubblicazione della serie ha risolto ogni problematica relativa a questa figurina.

6. IL RETRO E I TESTI

La Vidali aveva legato alla raccolta anche un concorso a premi.

Sul retro delle figurine la maggior parte dello spazio è assorbito proprio dai premi e dalle "istruzioni" per acquisirli.

Leggendo l'elenco dei premi disponibili e del loro "costo" in termini di figurine da riconsegnare alla casa madre, viene spontaneo trasalire e porsi delle domande, specie quando si legge che per avere un 45 giri bastava inviare solo 400 punti, ovvero, probabilmente 400 figurine visto che sino ad ora ho recuperato solo figurine da un punto!

Mi piacerebbe saper chi fu, a suo tempo, a spedire alla Vidali 2.000 figurine per avere in cambio un pallone…. Oggi per 200 di queste figurine sarei disposto a dargli 10 palloni....

Tornando al retro, in alto era riportato il nome e cognome dello sportivo e luogo e data di nascita, talvolta anche l'indicazione del ruolo e della società in cui militava, oppure una indicazione, sempre lapidaria tipo "brasile" o "vecchia gloria".

Si sarebbe potuto fare decisamente meglio e di più, ma si sa, in quegli anni si badava poco a forma e contenuti, la figurina era un trastullo, un piccolo gioco, certo alla Vidali non avrebbero nemmeno sognato che 61 anni dopo si sarebbe parlato ancora delle loro figurine "artistiche", brutte ma bellissime...

7. ASPETTI COLLEZIONISTICI

Sono figurine rare, quasi quanto chi le colleziona e le apprezza, se mai qualcuno abbia deciso di collezionarle!

Molti nemmeno le conoscono, malgrado siano marcate e gli si possa dare una paternità certa.

Insomma un venditore un po' attento capisce che non sono proprio comuni figurine ma poi le tiene lì per un bel pezzo e capisce anche che forse non sono poi così commerciabili...

Le poche che ho raccolte le ho pagate poco, alle fiere, incontri casuali, più rari che mai...

Ma questo accadeva diversi anni fa.

Ora le cose sono cambiate e più di un collezionista si è accorto che queste erano figurine rare e particolari e le quotazioni sono cominciate a salire anche se le disponibilità non sono tante.

Ad essere assoluti sono figurine che potrebbero anche valere 6 - 7 fino ad 8 euro ma spesso sono pezzi isolati casuali e vengono cedute decisamente a meno.

Diverso su eBay dove la possibilità che un pezzo che ti manca possa finire in teoriche mani altrui ti fa allargare i cordoni della borsa oltre il limite…in una recente asta condotta da Bolaffi aste, alcune figurine hanno raggiunto quotazioni astronomiche:

Suarez oltre i 200 euro, il pugile Arcy Moore oltre i 400 euro, Sonny Liston attorno ai 300 euro, Garrincha sui 360 euro, Puskas oltre i 400 euro, Gilmar sui 270 euro.

Ritengo che queste siano quotazioni fuori dal normale e gonfiate dal mercato americano, lo stesso che ha stravolto molte delle serie di figurine italiane che al loro interno avevano le figurine di Pelè, di Garrincha ecc. ecc.

Nessuno da noi compra figurine a prezzi folli per investimento.

Un collezionista che ci tiene, però se vuole strappare una figurina ad un monotematico e sta combattendo una battaglia per dare ad una serie una sua completezza, a volte deve entrare in tenzone e combattere quel pezzo per trattenerlo in Italia.

Io ad esempio per certi ha dovuto uscire dalla logica del nostro mercato e svenarmi.
Erano 20 anni che aspettavo di vedere la figurina di un pugile americano, non mi andava di lasciarla andare a chi sa chi e di dover aspettare altri 20 anni per rivederne una…mi sono dovuto arrendere!

In ogni caso una serie molto particolare dalla collezionabilità bassissima, e dal costo elevato, una impresa che, sinceramente mi sentirei di sconsigliare a chi vuole tutto e subito, però una impresa da veri collezionisti.

A me piace tantissimo questa serie...si intuisce, per caso?

Buona collezione!!!!

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