© Copyright 2023 FigurineCartonate.com

FLEETWAY PUBLICATIONS LTD – LONDON - ROMA

SERIE

“VELIVOLI”
(TITOLO DI FANTASIA)

FIGURINE

PRESENTAZIONE

 18 FW F937

1. PREMESSA

È questa l’unica serie editata in Italia dalla casa londinese specializzata più in stampa scritta che in figurine, anche se al suo attivo, nel Regno Unito, ha diverse serie di figurine realizzate e commercializzate sia per proprio conto sia per conto di altri (la Tiger in un caso, probabilmente per essere inserita all’interno di pacchetti di sigarette).

La serie era destinata a costituire una testa di ponte verso il mercato italiano ma era troppo “grezza e primitiva” per poter avere successo, specie di fronte a realizzazioni decisamente più corpose e curate, come le inglesi Cardmaster o le italiane Sidam (Aerei d’oggi).

Il tentativo fallì, come peraltro quello della Master Vending (proprietaria delle Cardmaster), vuoi per una maggiore disponibilità di mezzi (la Fleetway pubblications era appena stata fondata), vuoi per una maggiore testardaggine o propensione del rischio d’impresa, che tentò strade diverse pur di affermarsi, assorbendo la Euromatic Roma e cercando di produrre una serie sportiva made in Italy, tentativo che non costituì un successo ma ci regalò una serie di bellissime figurine in bianco e nero.

2. IL PROGETTO

Cercare di capire gli elementi progettuali di una serie basata su 51 figurine non è facile per niente.

Prendiamola così, come se avessimo tradotto in metri un certo numero di yards, magari 100 che per gli inglesi sono un bel numero pieno ma che per noi italiani significano 91,44 metri, ovvero un bel niente!

Le figurine erano tutte numerate e titolate e solo su alcune (figurine numero 15 – 21 – 27 – 36) compare il logo della casa editrice.

Progettualmente la figurina era concepita senza iscrizioni sul retro il che mi fa pensare fosse stata creata per essere incollata su un album della casa o semplicemente incollata su dei fogli, questo perché la figurina ha la caratteristica di avere il testo sul fronte.

Proprio per questo ragionamento non mi sento di escludere affatto l’esistenza di un album, almeno nella edizione inglese, anche se devo dire, non ne ho trovata alcuna traccia pur avendo effettuato belle ricerche.

Ma, si sa, le certezze servono per essere, spesso, non sempre, per fortuna, smentite!

3. ASPETTI GRAFICI E TIPOGRAFICI

La figurina misura 7,1 x 11,3 (anche questa una misura in metrico decimale che probabilmente in misura inglese torna precisa) ed è divisa esattamente in due parti.

Nella parte superiore c’è il velivolo, nella parte inferiore il testo.

La cornice bianca che corre tutto interno la figurina è piuttosto sottile ed a volte basta un piccolo disallineamento nel taglio perché sparisca completamente.

Diciamo che è una corniciatura di scarso impatto visivo.

Tutte le figurine sono a sviluppo verticale, senza eccezioni.

L’immagine è un disegno piuttosto sommario non dettagliatissimo dove lo sfondo è ancor meno dettagliato e colorato a due e tre colori, dei quali diremo poi.

Il velivolo si stacca dal fondo proprio grazie ad una colorazione differente dal fondo stesso, una colorazione finta che non rispecchia minimamente la colorazione reale dei velivoli.

Si apre con un Vulcan giallo limone con muso rosso, più improbabile di paperino ricco!

Nella parte inferiore della figurina c’è la scheda “tecnica” del velivolo: il testo e questo ha, sul lato sinistro, le sagome frontali verticali e laterali del velivolo in nero ed un testo in caratteri piuttosto piccoli di circa 14 – 15 righe, con dati tecnici e descrizione.

La zona dedicata al testo è di un colore unico che però varia da figurina a figurina.

I colori della metà bassa del fronte della figurina sono parecchi: arancione, bluette, verdolino, verdolino chiaro, azzurro, grigio, giallo, violetto, rosa e marroncino.

È facile intuire che con tutti questi colori, la serie risulti veramente arlecchinesca o, se si vuole, molto colorata!

Però particolarissima e molto diversa dal gusto tradizionale.

Il cartoncino è piuttosto leggero, soprattutto in considerazione della mole della figurina (potremmo dire della apertura alare, per restare in ambiente aeronautico), segno questo che mi fa pensare, per la seconda volta all’esistenza di un album.

E la misura del cartoncino ed anche la sua tipologia (cartoncino leggero) rendono immediata la esclusione che si possa essere trattato di figurine distribuite col sistema dei dispenser, quindi poiche’ non erano all’interno di confezioni a scopo pubblicitario, ritengo di poter dire che la serie fosse con estrema probabilità diffusa attraverso bustine.

La scelta della posizione di ciascun velivolo è puramente ed assolutamente casuale, non ci sono logiche, non l’ordine alfabetico non la tipologia del velivolo (civile o militare), non la temporalità di entrata in linea, non la nazione di produzione …. Nulla, solo il caso ha dettato la scelta della posizione nella scaletta ed il conseguente numero!

4. I SOGGETTI

La serie, come risulta dalla figurina numero 15 dove e’ stampato “Fleetway pubblications ltd 1959” (ma troviamo la stessa iscrizione anche sulle figurine numero 21 – 27 – 36) e’ del 1959 e nelle 21 figurine sono rappresentati i velivoli sia militari che civili che erano in auge operativa in quel periodo, senza che fossero stati presi in considerazione velivoli storici ma obsoleti e radiati da tempo dalle linee di volo, uno per tutti lo “Spitfire”, il mitico velivolo che vinse la battaglia d’Inghilterra, ma per gli inglesi, si sa, lo “Spitfire” è sacro come Odino per i Vikinghi...

Anzi semmai la serie è più orientata verso velivoli moderni, quasi prototipi, piuttosto che verso velivoli in fase di dismissione, segno questo che la scelta fu fatta a ragion veduta ed il “regista” degli aspetti legati ai contenuti era certamente un esperto del settore.

Magari un generale pilota della R.A.F. (beato lui, non mi ha chiamato nessuno!).

Guardando dentro la serie notiamo che i velivoli civili sono solo 6, tra cui il famigerato Comet che a causa di un difetto di progettazione creava delle cricche di fatica ai bordi dei finestrini che erano ad angolo retto con la conseguente distruzione della carlinga.

Il resto sono tutti velivoli militari.

Molto interessante la componente elicotteri, molto sviluppata con ben 7 esemplari (tantissimi in percentuale 14%, contro l’1% della serie della Sidam).

Nel complesso una serie tecnicamente molto ben costruita.

 

5. I TESTI

Compressi nella parte bassa del fronte della figurina i testi, scritti su fondo monocolore sono molto più presenti e visibili che se fossero stati riportati sul retro.

Certamente il retro avrebbe dato maggiore disponibilità di spazi, ma la progettazione previde caratteri piuttosto minuti e fece sì che malgrado lo spazio ridotto entrassero dei testi sufficientemente elaborati ed anche le sagome dei profili dei velivoli (elemento questo che è molto tecnico perché consente di avere una visione del velivolo più definita).

La stesura del testo è molto ben fatta, scorrevole, tecnicamente apprezzabile, con una consequenzialità descrittiva uniforme e canonica, come “un libro stampato”.

I dati sono in genere riportati nella seconda metà del testo e sono il più possibile sintetici, a mo’ di scheda tecnica.

Tutti i testi si chiudono con la voce:” ditta costruttrice” che li rendono ancor più completi.

Diciamo che i testi sono di grande ausilio e ben fatti, come si confà ad una serie di figurine che definiamo “didattica”.

6. ASPETTI COLLEZIONISTICI

Questa non è una serie facile da trovare né da collezionare a pezzo singolo, se ne vedono veramente poche in giro.

Sono riuscito a reperirla in una asta di eBay qualche tempo fa e devo dire che mi rifiuto di confessare a quanto l’ho acquisita!

Per gli amanti delle cartonate, ricordando che si tratta di una serie “Italiana” non di una serie inglese e quindi appartiene al novero delle “nostre” figurine, è una serie da non perdere, visto le dimensioni, l’argomento, l’appartenenza a serie della prima ora, anche se non sono assolutamente figurine da dispenser.

Per gli appassionati di figurine di carattere aeronautico, poi, la serie è certamente mitica!

Forse il suo unico, per ora, difetto è quella di non essere una serie conosciuta dal grande pubblico, una serie di nicchia, ma se si presentasse domani in una asta telematica una serie completa, credo che se si scontrassero almeno un paio di collezionisti agguerriti e senza problemi economici, la serie sarebbe inevitabilmente destinata a crescere di valore.

Nel complesso una serie di molto difficile reperibilità ma dall’alto valore collezionistico.

Se dovessi sbilanciarmi nel dargli una valutazione direi che la mia serie non la cederei per meno di 250 euro….

Buona collezione!!!!!

Consenso Cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web.
Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento).
Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie.
Ti preghiamo di notare che se rifiuti l'utilizzo dei cookie non ti sarà possibile accedere al sito.

Login Form